«Irrinunciabile l’estensione di turni di polizia urbana a ore serali e n…


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«Piacere Castello ritiene che il problema della sicurezza del territorio debba essere affrontato con un approccio globale e deciso nel quale più strumenti e azioni vengono messi in atto contemporaneamente e in maniera organica». Con una nota stampa il gruppo consiliare di opposizione interviene sul tema della sicurezza a Castel San Giovanni.

«Il primo passo – scrivono – concetto ribadito nel corso del consiglio comunale del 27 luglio, è la revisione di un nuovo regolamento di polizia urbana (ultimi sono risalenti al 1989): si tratta dell’azione prioritaria dalla quale possono poi scaturire le modalità attuative di un vero e proprio piano di sicurezza organico ed efficace. Tale regolamento dovrà a nostro avviso prevedere i Daspo, provvedimenti invocati dalla sindaca, ma che ricordiamo le amministrazioni possono gestire in autonomia sin dal 2017, e che consentono alle amministrazioni stesse di allontanare dal territorio comunale chi si rende protagonista di atti criminosi o molesti. Certamente il regolamento dovrà prevedere nuovi strumenti, quali taser e spray al peperoncino come ipotizzato dalla sindaca Stragliati, a disposizione della Polizia Urbana ma, e qui muoviamo una critica che speriamo sia accolta costruttivamente, tali strumenti (così come le armi di ordinanza) saranno inefficaci senza la previsione di turni nelle ore serali o notturne. Quest’ultimo punto, estensione turni di polizia urbana alle ore serali e notturne, è a nostro avviso irrinunciabile e dovrà essere contemplato dal nuovo regolamento così come, ma sappiamo che su questo c’è già attenzione da parte dell’amministrazione, adeguata formazione all’uso di questi nuovi strumenti del personale operativo».

«Sempre in ambito di sicurezza – prosegue l’intervento –  un fatto che fatichiamo a comprendere è la scelta di investire 50.000 euro per aumentare la dotazione di telecamere Ocr, strumenti che erano innovativi dieci anni fa, anziché’ ipotizzare investimenti in tecnologie più avanzate, efficaci e veloci. Per questo nel nostro programma elettorale abbiamo inserito, e proponiamo tuttora, l’adozione di videocamere che riconoscono in tempo reale armi, atti violenti, effrazioni o altri illeciti (anche lo spaccio di stupefacenti che sappiamo avvenire in zone centrali della città) lanciando allarmi sonori e luminosi nel luogo interessato e comunicando in tempo reale con le forze dell’ordine: i costi sarebbero contenuti e si tratterebbe di un importante ammodernamento della città».

«Infine – conclude la nota stampa – una reale politica della prevenzione e della sicurezza passa attraverso una visione più ampia: gran parte dei fenomeni criminosi avvengono in situazioni di scarsa illuminazione (tutto il centro storico), di aree lasciate all’incuria, sporche (viali cittadini e area di piazzale Gramsci), prive di progettazione e manutenzione. Tutte situazioni che l’Amministrazione potrebbe risolvere (almeno con la manutenzione) nel giro di pochi giorni: perché è il senso di abbandono e di disordine del luogo che aumenta il degrado stesso, creando le condizioni perché certi soggetti si sentano impuniti. Per questo, secondo il nostro parere, la sicurezza urbana dovrà essere perseguita anche attraverso azioni, di immediata esecuzione, di riqualificazione dell’ambiente urbano: pulizia, ordine ed illuminazione. A chi obietta che non cambierebbe la situazione, si risponde che queste azioni rientrano esattamente in quelle azioni messe a terra da tempo da altre amministrazioni, ad esempio, a New York negli anni 90 da Rudi Giuliani, certo non un “comunista”, che anche con tali strumenti ha affrontato problemi di criminalità molto seri».

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www.ilpiacenza.it è stato pubblicato il 2024-08-07 15:15:19 da


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