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Tudor conferma le intenzioni della vigilia e rivoluziona la squadra. Nel turn-over i sacrificati sono Yildz e Kolo Muani. Fiducia, invece, a Vlahovic, Koopmeiners e Kostic.
Il primo tempo
Otto minuti e il City passa. La difesa della Juve fa fatica a leggere le intenzioni degli avversari, Doku si infila in area e non lascia scampo a Di Gregorio. La reazione bianconera non si fa attendere. Dopo due minuti il portiere degli inglesi Ederson sbaglia il rinvio dal fondo, Koopmeiners è in agguato e sigla il pari. Sembra l’episodio in grado di cambiare l’inerzia della partita in favore della Juve e invece è il City a passare di nuovo in vantaggio. Cross basso e teso di Marmoush. L’intervento di Kalulu è maldestro e diventa l’autogol dell’1-2.
Il secondo tempo
Nella ripresa Guardiola manda in campo Foden e Haaland e dopo 6 minuti è proprio il gigante norvegese a segnare il 3-1 su cross di Nunes. E’ il gol che spalanca le porte al City che in pochi istanti dilaga. Prima il poker firmato da Foden su assist di Savinho dopo un’azione travolgente di Haaland. Poi il 5-1 proprio di Savinho che da fuori area scarica un destro che colpisce la traversa e si infila alle spalle di Di Gregorio. La partita finisce qui anche se per la Juve c’è il tempo per il gol della consolazione. Lo firma Vlahovic su assist di Yildiz, nel secondo tempo l’unico faro in casa bianconera.
Finisce 5-2 per il City. La Juve approda comunque agli ottavi. Per superarli servirà una partita decisamente diversa.
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