La blue economy traina la crescita, ma il salto di qualità deve ancora arrivare

La blue economy traina la crescita, ma il salto di qualità deve ancora arrivare


[ad_1]

Torna l’appuntamento con Think Tank Liguria 2030, check up in cifre dell’andamento dell’economia regionale e provinciale. Oggi è toccato alla Spezia accogliere le osservazioni di The European House — Ambrosetti, che dal 2017 è il partner scelto per andare dietro i numeri che muovono le scelte di politica e mondo economico. La tappa spezzina, svoltasi presso la sede della Camera di Commercio, segue quella di Imperia e anticipa quella di Savona: il 1° luglio a Rapallo il report finale.

E’ un quadro sostanzialmente positivo quello delineato dallo studio di consulenza milanese, in cui non mancano debolezze di vecchia data e soprattutto prospettive di ampio respiro con il ritorno degli investimenti nel settore militare e l’ampliamento del porto. “Nell’85% degli indicatori chiave abbiamo notato un miglioramento, in particolare in 5 su 5 negli ambiti sistema produttivo, mercato del lavoro e formazione e innovazione. Nel 14% invece abbiamo notato un peggioramento”, spiega Francesco Galletti di The European House. A segnare un calo gli indicatori legati a società e ambiente (speranza di vita e raccolta differenziata) e a turismo e cultura (posti letto alberghieri e patrimonio museale).

La provincia della Spezia genera 6.8 miliardi di valore aggiunto, in crescita (+12,4% sul periodo 2019-22) sia rispetto alla media nazionale che a quella del resto della Liguria, in cui però rimane ancora dietro a Savona. La quota di export si è in particolare incrementata del 94% sul periodo 2019-23, ma anche in questo caso rimane indietro del 4,1% rispetto alla confrontabile performance savonese. The European House si concentra poi sulla blue economy, attorno a cui gravitano il 16,3% delle imprese della provincia, il 13,2% degli occupati, il 13,3% del valore aggiunto. “Questo settore vale anche il 43% dei volumi di export – ricorda Galletti -. Lo stesso turismo è legato a questo ambito, con una crescita del 67% rispetto al 2008, anno della prima grande crisi mondiale”.

 

Su questa analisi si innesta il discorso del sindaco Pierluigi Peracchini che non manca di citare il Miglio Blu. “Da un mese all’altro è capitato di avere tremila lavoratori in più in un singolo distretto, pensate solo a cosa significa gestire i parcheggi – dice -. Anche il settore Difesa conosce un periodo di forti commesse visto il contesto geopolitico. Abbiamo circa un miliardo di euro di investimenti in campo tra enti pubblici e privati e questo cambierà nel giro di dieci anni il nostro territorio. Siamo una realtà che può guardare al futuro con ottimismo. C’è il tema dell’ospedale, il cui cantiere partita il prossimo mese nonostante le battute che si sentono in giro. Se le persone normali sapessero cosa significa avviare un’opera come quella a livello di burocrazie, smetterebbero di parlare”.

“Il cambiamento a cui andiamo incontro è talmente rapido che la presentazione di dati ha un respiro che si è accorciato rispetto al passato”, rileva Davide Mazzola, presidente provinciale CNA, che sottolinea poi la necessità di potenziare “l’offerta di strutture a disposizione di chi si ferma per lavoro”. Alessio Piana, assessore regionale allo sviluppo economico, traguarda ai contributi pubblici aggredibili nel futuro prossimo. “Per quanto riguarda il programma Fesr 14-20 alla Spezia e provincia abbiamo assegnato 8 milioni in ricerca e sviluppo, 21 milioni per la competitività delle pmi e 2.5 milioni nell’ambito dell’energia – elenca -. Siamo all’inizio di una nuova programmazione con circa 630 milioni di euro nelle disponibilità della Regione Liguria”.

Lo studio non manca di puntualizzare la fragilità infrastrutturale, peraltro comune a tante parti della Liguria. “Si è fatto tanto in questi anni, ma c’è una cronicità storica in questo campo”, dice Giacomo Giampedrone, assessore regionale alle infrastrutture, che cita il processo di riavvio del cantiere della Variante Aurelia e la scelta di mantenere il casello di Ceparana dopo la ricostruzione del ponte di Albiano Magra e la decisione di proseguire con la bretella per Santo Stefano Magra. “Siamo in un momento di adduzioni autostradali – sottolinea -. La nostra dorsale sta cambiando concessionario, il che apre una finestra importante perché all’interno di questo cambio si erano poste condizioni di restituzione al territorio sia a livello regionale che provinciale. Abbiamo quindi chiesto al sottosegretario Rixi di poterci sedere a un tavolo per fare un piano di condivisione: snodo di Fornola, svincolo di Sarzana, varianti Cisa e Aurelia sono fondamentali per lo sviluppo di questo territorio”. Per quanto riguarda l’ex area Ip, “dopo aver ottenuto il finanziamento Pnrr anche gli imprenditori si sono fatti avanti”.

La blue economy traina la crescita, ma il salto di qualità deve ancora arrivare

 

Sui rifiuti, su cui Ambrosetti segnala un peggioramento drammatico della situazione (dal 75,1% al 55,2%), Giampedrone non si sottrae e invita a rivedere i dati. “La Spezia è la città capoluogo con la più alta percentuale della regione per quanto riguarda la raccolta differenziata – dice -. Ma c’è un però. Il rifiuto noi possiamo differenziarlo, separare la parte umida da quella secca e trattarlo ma poi c’è un momento in cui ciò che rimane va messo da qualche parte. E per farlo servono gli impianti”. In merito alla chiusura del ciclo. “Alla Spezia e negli altri singoli territori chiudiamo quello dell’umido ma poi servirà un impianto waste to chemical o per la combustione e la produzione di energia”.

Paolo Faconti, direttore generale di Confindustria, ricorda lo studio commissionato dagli industriali alla stessa The European House pochi mesi fa. “Ci dicono che i margini di crescita di questa provincia sono esplosivi – dice -. Si è sottolineata oggi la centralità della blue economy ma in prospettiva futura il turismo e la manifattura, in particolare il comparto della Difesa, avranno performance importanti. Un fattore decisivo è la volontà della Marina Militare di portare alla Spezia il centro di ricerca sulla subacquea, che può dare vita a una filiera tutta nuova. Senza parlare degli investimenti sulle aree della base militare tutta, non parlo del solo arsenale”.

Cita poi Santo Stefano con l’ex Vaccari “la cui superficie è pari all’intero centro storico di Sarzana”. Di fronte a due assessori regionali non manca di sottolineare il compito decisivo della politica nel favorire un’attenzione che non si concentri solo sul capoluogo, che per anni, e ancora in questo periodo storico, rischia di avere il ruolo di pigliatutto per il suo ruolo decisivo di bacino elettorale: chi vince a Genova si prende anche la Spezia, Savona e Imperia. “Nella nostra regione, senza polemica, altri territori vivono una particolare prospettiva di sviluppo perché sono oggetto di una massa importante di contributi pubblici – aggiunge con chiaro riferimento ai piani del Pnrr -. Il tema della certezza degli investimenti è centrale per dare modo ai nostri imprenditori di crescere”.

!function(f,b,e,v,n,t,s)
{if(f.fbq)return;n=f.fbq=function(){n.callMethod?
n.callMethod.apply(n,arguments):n.queue.push(arguments)};
if(!f._fbq)f._fbq=n;n.push=n;n.loaded=!0;n.version=’2.0′;
n.queue=[];t=b.createElement(e);t.async=!0;
t.src=v;s=b.getElementsByTagName(e)[0];
s.parentNode.insertBefore(t,s)}(window, document,’script’,
‘https://connect.facebook.net/en_US/fbevents.js’);
fbq(‘init’, ‘496806871333601’);
fbq(‘track’, ‘PageView’);

[ad_2] Leggi tutto l’articolo La blue economy traina la crescita, ma il salto di qualità deve ancora arrivare
www.cittadellaspezia.com è stato pubblicato il 2024-04-12 03:35:38 da


0 Comments