“La Commissione Europea tradisce i principi dell’agricoltura”


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Lella Bassignana, presidente di Confagricoltura Piemonte, alla tavola rotonda di Torino

VERCELLI (18.02.2024 – 12.55) – Si è svolta venerdì 16 febbraio  al Campus Luigi Einaudi di Torino, la  tavola rotonda “La Politica Agricola Comune nelle ragioni degli agricoltori”, moderata da Roberto Cavallo Perin, preside del Master in Diritto dei Mercati Agroalimentari, con l’intervento del direttore di Confagricoltura Piemonte, la vercellese Lella Bassignana.

«I padri fondatori dell’Europa, sessant’anni fa, stabilirono nell’art. 39. che la Politica Agricola Comune dovesse garantire la sicurezza alimentare, la salubrità  delle produzioni, il giusto reddito agli agricoltori e un prezzo adeguato per i consumatori. Una politica agricola lungimirante.  Tutto questo oggi viene disatteso» – ha sottolineato Bassignana – «a fronte di una politica sempre più burocraticizzata e sempre meno programmatica».

«La politica agricola voluta da questa commissione europea non risponde a questi quattro principi : il tema più generale, infatti, è quello delle tante regole europee che stanno fortemente penalizzando gli imprenditori agricoli, incentivandoli, a fronte di un aumento della cittadinanza mondiale– grande paradosso – a produrre sempre meno.  La deroga concessa per lasciare  il 4% della superficie di ogni azienda ad incolto o improduttivo deve essere eliminata», ha aggiunto la presidente di Confagricoltura Piemonte.

«Anche l’uso dei fitofarmaci e delle decisioni europee in materia, vede  una politica che si basa più su un’impostazione ideologica che su dati scientifici. Gli agricoltori italiani fanno un utilizzo molto ponderato di queste sostanze che sono fondamentali per la cura e la salute delle piante, oggi più che mai, considerato il diffondersi di fitopatie a causa o dell’estrema umidità, o al contrario della prolungata siccità. L’Europa chiede di diminuire del 65% i prodotti fitosanitari, senza peraltro fornire delle molecole sostitutive e soprattutto senza valorizzare ciò che i singoli stati come l’Italia ha fatto in termini di riduzione dell’uso di agrofarmaci» – ha detto, ancora, Bassignana – «L’agricoltura necessita di investimenti indirizzati strategicamente per affrontare le sfide che il settore si trova a fronteggiare: sosteniamo che un’agricoltura basata sull’uso delle nuove tecnologie come Tecniche di Evoluzione Assistita ( TEA)  che vedono sperimentazioni già avviate con l’approvazione della proposta di regolamento da parte del parlamento europeo ma che non possono ancora essere sperimentate in campo  possa portare a un impiego più sostenibile delle risorse naturali; con l’innovazione tecnologica puntiamo a realizzare un vero e proprio modello di economia circolare».

Il direttore di Confagricoltura Piemonte ha poi concluso sottolineando come in Europa sia mancata finora una visione strategica e di lungo periodo, in termini di ricambio generazionale: «I giovani che scelgono…

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www.vercellinotizie.it è stato pubblicato il 2024-02-18 12:59:41 da Andrea Borasio


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