La discriminante è il colore della pelle di ignoto1

La discriminante è il colore della pelle di ignoto1


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La discriminante è il colore della pelle di ignoto1

L’esperimento giudiziale della cam3 continua e non è stato assolutamente interrotto, a differenza di quanto richiesto dai consulenti dell’indagato. Oltre agli elementi già acquisiti, dunque, sarà discriminante il colore della pelle, che verrà valutato dai periti tecnici entro il 28 aprile, data fissata per la prossima udienza”. Queste le parole rilasciate da Davide Barzan, criminalista, che assieme all’avvocato Nunzia Barzan e all’ex generale Luciano Garofano compone il pool difensivo di Manuela Bianchi, nuora di Pierina Paganelli, uccisa a Rimini il 3 ottobre 2023. L’intervento di Barzan arriva a seguito dell’udienza tenutasi presso il Tribunale di Rimini nella giornata di venerdì 14 marzo, quando i legali di Louis Dassilva – attualmente in carcere in quanto indagato per l’omicidio della pensionata – hanno chiesto la scarcerazione del proprio assistito sulla base dell’esito negativo dell’incidente probatorio effettuato sulla cam3 per quanto riguarda l’altezza della persona ripresa mentre camminava davanti alla farmacia di via del Ciclamino, a Rimini.

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“Ci teniamo a sottolineare – specifica Barzan – che l’incedente probatorio per i dispositivi informatici ha avuto esito positivo, quindi favorevole all’ipotesi accusatoria della Procura. In particolare, alle 22.16 del 3 ottobre 2023, l’evento di sistema FSE sul telefono dell’indagato risulta senza interazione umana, sicché Dassilva non ha utilizzato il telefono in quella fascia oraria che risulta compatibile con l’orario di morte di Pierina Paganelli. Questo passaggio rappresenta l’ennesimo indizio a carico di Dassilva, oltre a quello degli abiti consegnati alla squadra mobile, diversi rispetto a quelli che indossava e che abbiamo potuto vedere nella cam1”.

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“Inoltre – prosegue Barzan – in merito alla richiesta di incidente probatorio avanzata dal pm, ancora una volta ribadiamo che Manuela Bianchi è credibile e le sue dichiarazioni sono state riscontrate dagli organi inquirenti. Tanto che il pm ha richiesto l’incidente probatorio perché Manuela Bianchi stessa potrebbe essere vittima di minacce, subite con l’intento di farla ritrattare rispetto a quanto dichiarato in sede di interrogatorio. Infine, precisiamo che Valeria Bartolucci”, moglie di Louis Dassilva, “è gravata da 415 bis, con richiesta di udienza di predibattimentale dinnanzi al Gup per ipotesi di reato di minacce aggravate, diffamazione aggravato e percosse nei confronti della Bianchi, che risulta quindi persona offesa”.

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www.riminitoday.it è stato pubblicato il 2025-03-15 15:43:08 da


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