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ANCONA – «L’amministrazione comunale deve fare molto di più per i quartieri di Ancona, rispettando le promesse elettorali». A dirlo sono le Liste Civiche Ancona e più specificatamente Daniele Ballanti, in qualità di responsabile area Mobilità, Trasporto Pubblico e Degrado del movimento politico fondato oltre 25 anni fa da Dino Latini. «Il recente G7 Salute – inizia così il loro comunicato – ha offerto l’opportunità di fotografare la gran parte della città non interessata al set cinematografico, quella del degrado che impera svoltando l’angolo». Secondo Lca infatti «Ancona è sempre più divisa in due: quartieri bene e quartieri degradati, spiagge per ricchi, Portonovo ormai è senza spiagge libere, ripulitura delle facciate degli edifici privati in centro e indifferenza per quelli fuori le mura, strade più sicure per la mobilità privata e meno per chi usa il bus e i poveri in bicicletta privati di corsie sicure». Pertanto la «distanza tra le due Ancone è sempre più evidente e foriera di ingiustizie, nonostante tutti i cittadini paghino le tasse». In particolare, stando a quanto risulta loro, «i residenti di Piano San Lazzaro, Stazione, Grazie e periferie lamentano il mancato ‘risorgimento’ in termini di degrado, curia, decoro, dignità e servizi promessi un anno e mezzo fa».
Esempi? «All’amministrazione appena insediata sono stati chiesti due bagni chimici in corso Carlo Alberto per evitare che la gente urini tra le siepi, dissuasori per impedire ai monopattini di circolare pericolosamente tra i pedoni riservando a essi una parte della piccola corsia lato Chiesa dei Salesiani. E poi più cesti per i rifiuti, più contrasto e raccolta di rifiuti ingombranti in piccole discariche, pulizie quotidiane con spazzini, più illuminazione, semafori rallenta velocità per avere sicurezza negli attraversamenti pedonali, segnaletica visibile, vigili di quartiere a piede. A largo Staffette Partigiane ci sono mura da Bronx con decine di insulti, offese etniche, sessuali e alla polizia, parolacce. Tutte richieste ignorate, così come ignorate sono le associazioni, i comitati e i loro esponenti che da volontari civici, gratuitamente, lavorano per i quartieri. Mentre gli assessori, come i vigili che regolino il caos e gli ingorghi al Piano, sono assenti dalle strade».
Il comunicato delle Liste Civiche Ancona prosegue così: «Sul trasporto pubblico, i cui pesanti tagli estivi ‘causali’ decisi dal Comune, 112 corse in meno al giorno, hanno portato numerose difficoltà ai cittadini e alla fine hanno portato pure le scuse dell’assessore in consiglio comunale. La Giunta sa che esiste una proposta di riforma, dapprima appoggiata in pubblico dal sindaco a maggio 2023 e che consente margini di minori costi senza tagli lineari al servizio, ma che non viene presa in considerazione, senza nemmeno aver concesso all’ideatore di aver illustrato il piano industriale, il planning, il complesso libretto degli orari di tutte le corse e le linee di Ancona». Infine «le Liste Civiche Ancona, mentre sono impegnate nel quotidiano con incontri e ascolto dei cittadini, annunciano due iniziative per novembre e dicembre, una sulla mobilità e trasporto pubblico e una con i comitati di Quartiere».
www.anconatoday.it è stato pubblicato il 2024-10-21 08:13:03 da

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