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La “guardia medica” di Pontedellolio è stata ufficialmente confermata dall’Amministrazione del sindaco Alessandro Chiesa. Sono 25mila euro le risorse stanziate nel bilancio per coprire il servizio nel corso del 2024, garantito dai medici dello Studio Rocca, nei locali della sede della Pubblica Assistenza Valnure. Servizio – partito come sperimentazione da settembre – disponibile dalle 14 alle 20 nelle giornate di sabato e domenica e nei festivi.
Questa voce, inserita nel bilancio (ci sono anche 15mila euro di contributo alla Pa Valnure), non trova la condivisione di Mario Bulfari, consigliere di minoranza. «Ritengo che sia un progetto vecchio, inefficiente e costoso, uno spreco di soldi. Non la penso così solo io. La sanità pubblica si vede tagliare i finanziamenti in modo sciagurato dal Governo centrale e cerca di ottimizzare le risorse. La nostra Regione ha scelto di realizzare i Cau, che sostituiscono le guardie mediche, vecchie e obsolete. Quella di Pontedellolio è nata quindi già obsoleta, inefficiente. Almeno quelle pubbliche sono tra loro coordinate e, poche volte, escono a visitare a domicilio, mentre quella di Ponte no. E come orari una fa 108 ore, l’altra 12». «Questa è una mini-guardia medica, pseudo-guardia medica, che serve a poco, ma è un ottimo strumento di propaganda, nell’anno delle elezioni, e costa 25mila euro, 220 euro a giornata, con un’affluenza bassa, tre utenti al giorno. Vorremmo che questi soldi siano utilizzati per altre cose, come l’asilo nido e la scuola materna», è la considerazione del rappresentante della minoranza.
«Bulfari – è la replica del sindaco Chiesa – faccia un accesso agli atti all’Ausl sulla guardia medica di Bettola. Capirà che la nostra è molto più efficiente, in rapporto alle risorse spese. Il nostro bilancio è sano e quindi possiamo permetterci un servizio in più, che ha una buona risposta, al di sopra delle aspettative. Era nel programma elettorale, non è propaganda. Abbiamo visioni diverse dal consigliere, i Cau ci sembrano un ricollocamento delle guardie mediche attuali». «I Cau sono in rodaggio – ha detto ancora Bulfari – ma la visione è quella di delocalizzare la diagnosi lì. Sul presidio di Pontedellolio ci sono dei dubbi sulla stessa strutturazione del servizio».
SCHERMAGLIE SUL BILANCIO
Durante la seduta è stato approvato il bilancio previsionale 2024-2026. «Un documento vuoto, con pochi interventi», è il commento critico di Bulfari. «La quasi totalità del programma elettorale è stato centrato – è la replica del sindaco Chiesa – attendiamo la fine di alcune opere come la realizzazione della mensa, pronta a settembre 2024. Tra cinque mesi scade il mandato, non volevamo impegnare questo Comune nel lungo periodo, saranno i pontolliesi a giugno a decidere».
www.ilpiacenza.it è stato pubblicato il 2023-12-29 06:00:00 da
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