La legge Salva Milano ispirata e scritta dagli indagati

La legge Salva Milano ispirata e scritta dagli indagati


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Dirigenti dell’urbanistica, come Marco Oggioni, che escono dalla porta della pensione e rientrano da quella della Commissione paesaggio. E insieme fanno consulenze per l’associazione dei costruttori, cerniera tra pubblico e privato. Indagati nell’inchiesta sull’urbanistica che intervengono direttamente con i loro referenti politici a Roma sulla legge SalvaMilano, che dovrebbe risolvere tutto. Come lo stesso Oggioni, come Franco Zinna ex dirigente comunale, indagato per Torre Milano, come l’architetto facilitatore Marco Cerri, già accusato di traffico d’influenze.

È proprio lui che per telefono rivendica di aver dato il testo della legge al relatore Tommaso Foti, in accordo con l’assessore Bardelli. “L’ho scritto io”, dice.

Non un condono, ma un’interpretazione autentica valida per il passato e il per il futuro. Si parla di contatti con il sottosegretario leghista morelli, con l’onorevole di noi moderati maurizio lupi, con il relatore di fratelli d’italia tommaso foti. non indagati. “Unico scopo – scrive il giudice – paralizzare le indagini della magistratura, senza alcuna considerazione per l’interesse pubblico”. Lo scopo del SalvaMilano, già approvato alla Camera, che sta per arrivare in aula al Senato.

Un’organizzazione parallela, ideata e diretta da Oggioni – ora ai domiciliari – che piega gli interessi pubblici a quelli privati, facilitando i loro progetti edilizi. Ancora, Oggioni è in contatto con l’assessore alla casa Guido Bardelli, l’ex avvocato dei costruttori. Criticano il sindaco Sala e l’assessore Tancredi sul nuovo Pgt e perchè non farebbero abbastanza per difendere gli indagati. E Bardelli conclude: “Dobbiamo fare cadere questa giunta”.
 

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www.rainews.it è stato pubblicato il 2025-03-05 23:49:00 da


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