La lettera di Lorenzo Forcieri in memoria di Franco Baudone


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Caro Massimo,

Caro Marco,

Carissimi tutti,

Sono dispiaciuto di non poter essere presente a questa bella iniziativa che, ricordando Franco Baudone, si pone l’obiettivo di avviare una discussione sul sistema delle infrastrutture viarie di SARZANA e della VAL DI MAGRA, cui non voglio mancare di portare il mio modestissimo contributo, anche per l’affetto che mi legava a Franco e che ancora provo per la sua famiglia.

Con Franco ho avuto la fortuna di avere un rapporto non solo politico, ma anche di amicizia e affetto, che si è esteso da lui alla sua famiglia, con cui abbiamo passato tanti momenti piacevoli e trascorso indimenticabili vacanze.

Con Franco ho discusso molto sul tema delle infrastrutture, quando era sindaco e facevo parte della sua giunta e, soprattutto, da quando assunse il ruolo di presidente della SALT, e divenne uno dei maggiori dirigenti di quella azienda, uomo di fiducia di Marcellino Gavio, patron dell’omonimo Gruppo.

In particolare insistevo molto con Franco – lo “sfinivo”, direbbe lui – con la mia idea di sdoppiare il casello di Battifollo, realizzandone uno a nord, al servizio dell’Ospedale, del Mercato Ortofrutticolo e della zona Industriale di Boettola, da cui si potevano servire anche la zona nord di SARZANA e le frazioni di Bradia, Grisei, Falcinello; ed un secondo a sud, grosso modo all’altezza di Luni Mare, al servizio delle frazioni di Nave, Sarzanello, Marinella e altresì di tutta la zona turistica.

Le prime reazioni di Franco non furono, diciamo, incoraggianti: mi dava del “matto”; e poi “ma sai quanto costa un casello? ecc. ecc.” Ma poi, cominciò a prendere in considerazione l’idea, un po’ per la mia insistenza, ma soprattutto quale frutto delle sue riflessioni. Perché questa era una delle caratteristiche di Franco, di riflettere sulle cose, magari ti diceva di no, ma poi tra sé ci pensava e ripensava. Non aveva posizioni pregiudiziali. Finché un giorno mi disse “ma ndove t’er faresse stò caselo?”

Cominciammo a discutere e poi, “andan a vedere”mi disse ed insieme ci recammo nelle due zone da me ipotizzate, sia lungo l’autostrada che nelle strade contermini. Ricordo come ora una sosta sopra il cavalcavia del 3B e poi a Luni Mare, e la visita all’area dove l’OTO Melara testava i nuovi mezzi blindati. Franco non fu d’accordo al 100%, ma cominciò a ragionare seriamente sulla cosa, individuando anche una prima soluzione nello spostamento a nord del casello di CARRARA.

Ho voluto ricordare questo episodio, perché dimostra come il tema delle infrastrutture, del ruolo dell’autostrada, di una possibile complanare ecc. erano all’ordine del giorno già oltre trent’anni fa e, purtroppo, non mi pare che si siano fatti tanti passi avanti, anzi. Addirittura per molti anni si è anche smesso di parlarne.

L’iniziativa del Pd di oggi è quindi molto opportuna, perché ora i tempi mi sembrano più che maturi! E già che ci sono, provo a buttar giù alcune idee, al solo ed unico scopo di poter dare un modestissimo contributo alla discussione. Intanto l’idea del ruolo dell’autostrada, dei caselli ecc. non mi pare del tutto tramontata. L’autostrada ha tagliato a metà la piana del Magra, per la maggior parte in terrapieno, con sottopassi realizzati più per i carretti agricoli che per i mezzi automobilistici, diversamente da quanto avvenuto nella vicina Marina di Carrara, dove è stata realizzata su viadotto; e continuo a pensare che dall’autostrada possa e debba venire un contributo, anche economico, alla soluzione dei nostri problemi viari.

Sarzana è una bella città che per riprendere la sua capacità attrattiva ha bisogno di una adeguata manutenzione, in termini di pulizia, ordine e arredo urbano (penso ad esempio con orrore ai tanti fili e cavi che attraversano le strade del centro, deturpando le facciate degli storici palazzi); in termini di qualificazione e specializzazione delle attività commerciali ecc. ma anche di “essere facile”: facile da raggiungere, facile da parcheggiare, piacevole da visitare e da vivere. Serve rimettere quindi mano alla viabilità ed ai parcheggi. Su questo aspetto va potenziato il parcheggio di Porta Parma, anche riprendendo il vecchio progetto di realizzare un piano interrato, va raddoppiato il parcheggio della Pubblica Assistenza, va riqualificato, potenziato e reso fruibile quello di Porta Romana. L’ipotesi dell’utilizzo del parcheggio dello stadio, propugnata dalla attuale Giunta, può essere presa in considerazione per situazioni eccezionali, grandi eventi ecc. ma non può essere, a mio avviso, la soluzione per la quotidianità. Naturalmente , anche la viabilità di accesso va migliorata, con varianti e complanari. A chi solleva problemi di carattere ambientale, consiglierei di andare a vedere come sono stati risolti analoghi problemi a Trento e in Trentino, una regione ambientalmente all’avanguardia.

Mi fermo qui, scusandomi per i tempo che vi ho sottratto ma, conoscendomi, se fossi intervenuto di persona, ve ne avrei sottratto di più.

Sono convinto che se Franco non ci avesse lasciato così presto, troppo presto, molti di questi problemi sarebbero già risolti od avviati a soluzione, tanto era il suo amore per la sua Città, unito alla sue indubbie capacità imprenditoriali. Proviamo, a partire da questa mattina, a seguire il suo esempio.

Grazie per la vostra attenzione.

Lorenzo Forcieri

Presidente AvantInsieme FCE

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www.cittadellaspezia.com è stato pubblicato il 2024-02-17 19:21:58 da


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