“La mamma non abita qui ma forse conosceva il posto”


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A vederla così, strada Baietta, lascia l’idea di un posto tranquillo lontano dallo stress del mondo. Niente caos, zero rumori, nessun cervellotico via vai di auto a caccia di un parcheggio e neppure l’ombra di frenetiche corse per non restare aggrovigliati nel traffico della vita quotidiana. No. Le villette che si affacciano in questo piccolo fazzoletto d’asfalto a una manciata di chilometri da Traversetolo lasciano in eredità un vero senso di pace, dove tutto scorre lento e apparentemente senza pensieri. Eppure è proprio qui, in questa via a Vignale di Traversetolo, che venerdì ha fatto capolino la notizia della tragedia del neonato trovato morto nel giardino di una villetta bifamiliare.

Sono le 10 del mattino di un sabato d’agosto e il sole non picchia ancora così forte. Nei dintorni, a rompere la quiete di un posto dove non ti aspetteresti mai di dover raccontare una tragedia così, c’è solo qualcuno a spasso col proprio cane e una manciata di auto parcheggiate qua e là. “Molti sono in ferie – racconta un uomo che abita in strada Baietta, luogo della tragedia -. In questo periodo non c’è praticamente nessuno. Ma anche a pieno regime l’ambiente rilassato e tranquillo di adesso non si discosta molto da quel che succede nel resto dell’anno. Forse però questo potrebbe aver favorito quanto è successo: le case mezze vuote in agosto sono il motivo per cui nessuno sembra aver visto la persona che ha abbandonato quel povero piccolo”.

Pochi metri più in là, c’è un signore che vive a pochi metri dalla casa dell’uomo che venerdì ha trovato il corpicino senza vita del neonato all’interno del suo giardino. Racconta: “Ero in casa a guardare la tv, a un certo punto ho sentito un via vai di auto dei carabinieri e persone. Sono uscito e mi sono avvicinato. Casa mia, come vede, dista pochi metri dal civico in cui il bimbo è stato trovato. I carabinieri però non mi hanno fatto avvicinare. Hanno allontanato me come tutti gli altri. Non volevano che eventuali tracce lasciate nei pressi del ritrovamento fossero contaminate. Quando ho saputo, il primo pensiero è stato quello di non volerci credere. Che fosse impossibile”. E’ anche convinto che la “la mamma del bimbo non abita qui, ma forse conosceva il posto. Credo questo perché nessuno qui in zona ha sentito parlare di donne o ragazze in attesa di un bimbo, non qui in strada Baietta o nei dintorni per lo meno. E in genere le voci da queste parti si spargono velocemente”.

A definire il quadro del dettagli, ci pensa infine un altro abitante della zona. E’ in bici. Si ferma. Spiega: “Credo che la mamma del bimbo conoscesse il posto perché questa è una via tranquilla ma piuttosto interna rispetto ad altre strade principali. Devi fare una deviazione per arrivarci. E se non la conosci, non ci arrivi. Devi percorrerla di proposito. Il fatto è che qui non è mai successo niente, è una delle zone più tranquille di Traversetolo e dintorni. E’ tutto questo che ci ha choccati”.

Il tempo di finire il ragionamento, ed ecco spuntare il proprietario della villetta bifamiliare che ha trovato il corpicino. Non ha alcuna voglia di parlare, ma si lascia sfuggire: “Lo abbiamo trovato tra la nostra casa e quella di un vicino, che in questi giorni non c’è perché è in ferie. Una tragedia senza spiegazioni. Ma adesso lasciatemi stare. Non c’è molto altro da dire”. Sale in auto e se ne va. Come a voler cancellare, rimuovere, queste ultime ore. 

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www.parmatoday.it è stato pubblicato il 2024-08-11 07:32:00 da


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