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Sono in totale 17 gli indagati della maxi-inchiesta coordinata dalla Distrettuale antimafia di Torino legata ai presunti interessi della ‘ndrangheta nella gestione del bar del Palazzo di Giustizia, assegnato dal Comune di Torino alla cooperativa LiberaMensa, e che dava lavoro a detenuti ed ex detenuti. Almeno fino allo scorso 18 luglio in occasione del blitz che ha portato all’arresto di 4 persone. Tra questi, Rocco Pronestì, 72 anni, storico appartenente alla criminalità organizzata del Piemonte e da anni legato ai maggiori esponenti della ‘ndrangheta locale, quali Mario Ursini, Placido Barresi e Domenico Belfiore. Nelle carte dell’inchiesta, in particolare, si parla di appalti e colletti bianchi, ma anche di prestiti a usura ed estorsioni messe a segno con i metodi classici come minacce, pressioni e…
www.corrieredellacalabria.it è stato pubblicato il 2023-12-13 09:56:58 da Redazione Corriere
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