[ad_1]
di Marzio Dolfi
PISTOIA – “Vogliamo lanciare un grido d’allarme, i comuni devono vedersela con risorse vincolate dal Governo per impedire di dare servizi. A Pistoia questo vuol dire oltre 7 milioni che i sindaci non potranno dare in servizi ai cittadini”.
Lo dice Marco Mazzanti, segretario provinciale del Pd, che ha convocato i giornalisti per denunciare la situazione in cui si trovano i comuni – di destra e di sinistra – in tutta Italia e nella nostra provincia, a causa dei provvedimenti presi dal Governo.
Una politica che imbriglia e inguaia comuni e provincia, tagliando la possibilità di spendere sulla spesa corrente: per la Provincia una spesa ridotta di 800 mila euro sulle strade. Per i comuni la impossibilità di destinare risorse alle spese quotidiane, alle strade, alle manutenzioni, alle pulizie, alla gestione del verde, dei cimiteri, delle scuole, oltre che al settore decisivo del sociale.
I Sindaci dovranno insomma dare meno servizi – dice ancora Mazzanti che ha ancora fresca la sua esperienza di sindaco di Quarrata – ma di fatto “la mano che li obbliga è quella del Governo”.
Inutile dire che si tratta di una scelta, che sono destinati a subire i cittadini. Una scelta, per niente obbligatoria, che ha fatto il Governo, che scarica sugli enti locali i suoi problemi. Tagliare la spesa corrente significa di fatto impedire ai Sindaci di stare a fianco alle necessità dei cittadini.
Nei prossimi 4 anni la spesa corrente sarà ‘accantonata’ e nei 2029 potrà poi essere spesa, ma solo in investimenti.
I tagli alla spesa corrente per i comuni pistoiesi
Abetone Cutigliano 149.862
Agliana 298.376
Buggiano 176.391
Chiesina Uzzanese 91.050
Lamporecchio 135.078
Larciano 143.518
Marliana 90.313
Massa e Cozzile 164.210
Monsummano Terme 395.566
Montale 211879
Montecatini Terme 725.777
Pieve a Nievole 160.351
Pistoia 2.272.358
Ponte Buggianese 140.905
Quarrata 479.508
Sambuca Pistoiese 45.149
San Marcello Piteglio 299.660
Serravalle Pistoiese 219.994
Uzzano 96.669
PROVINCIA di Pistoia 722.920
TOTALE provincia 7.019.535
Sono in pratica ‘congelate’ “risorse che abbiamo – aggiunge la Sindaca di Monsummano Simona De Caro – ma non possiamo utilizzare nella spesa cirrente: a Monsummano ad esempio sono bloccate le assunzioni che avevamo previsto. Una fetta decisiva del nostro bilancio che ci manca per affiancare le necessità dei cittadini”.
Il sindaco di Quarrata Gabriele Romiti ricorda la scuola, il sociale i tanti settori “in cui si avvertono necessità di interventi che non possiamo fare. Per non parlare delle forti carenza sul fondo di solidarietà, o il fondo del contributo affitti: passato a Quarrata da 260.000 euro a zero e a Monsummano da 146.000 a zero.
La strada insomma ‘indicata’ dal Governo è quella di tagliare, o togliere del tutto, alcuni servizi.
Un peso che grava soprattutto sui Sindaci, pur arrivando direttamente da Roma.
“E’ una battaglia trasversale – commenta Matteo Giusti, capogruppo della minoranza a Palazzo di Giano a Pistoia – e mi aspetto anche dagli amministratori del centrodestra arrivi una presa di posizione, perchè i pistoiesi pagheranno queste scelte”.
Una scelta che – ricordano dal Pd pistoiese – è meno pesante in Toscana, che a sue spese garantisce ad esempio gli asili nido gratuiti per tutti.
Inizia insomma con l’ultima manovra finanziaria una pesante stagione di tagli a comuni e province. Il Pd e i suoi amministratori non ci stanno: gli accantonamenti obbligatori tolgono -oggi- risorse importanti alla spesa corrente per restituire -domani- investimenti a città più povere e sempre meno in grado di rispondere alle necessità dei loro abitanti.
www.reportpistoia.com è stato pubblicato il 2025-02-26 18:01:56 da Marzio Dolfi

0 Comments