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Quasi due coetanee, due storie solo apparentemente lontane ma legate da una comune volontà: quella di essere donne libere Sull’omicidio della ragazza pakistana è stato presentato il volume scritto da Jacopo della Porta ed Elisa Pederzoli
MODENA – Saman uccisa dalla sua stessa famiglia, Giulia ammazzata dall’ex fidanzato. La prima pakistana trapiantata a Novellara, la seconda ragazza di buona famiglia nata e cresciuta nella provincia veneta. Due storie apparentemente lontane e invece più vicine che mai. Perché sia Saman che Giulia volevano una cosa sola: la libertà di decidere, la libertà di vivere. Racconta la tragica vicenda della ragazza pakistana il libro scritto a quattro mani da Jacopo Della Porta ed Elisa Pederzoli, giornalisti della Gazzetta di Reggio, presentato alla Casa delle donne di Modena; un viaggio nell’orrore di quanto accaduto nelle campagne di Reggio Emilia e un modo per capire chi era Saman.
Per la morte di Saman è in corso il processo che vede imputati i genitori, uno zio e due cugini. Per il padre e la madre, quest’ultima ancora latitante in Pakistan, il pm ha chiesto l’ergastolo; per gli altri famigliari 30 anni
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