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Domani 25 novembre è la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. In tutta la Granda si stanno portando avanti iniziative, dibattiti, cortei e momenti di riflessione anche alla luce dei recenti fatti di cronaca.
Ed è proprio l’ondata di indignazione e ribellione delle donne, seguita al femminicio di Giulia, che ha probabilmente spinto una donna di Cuneo a scriverci, per esprimere la sua rabbia di donna vittima di violenza non fisica, ma psicologica. Non è mai stata picchiata, il marito non le ha mai messo le mani addosso. Le mani le ha messe attorno alla sua anima, maltrattata e umiliata, offesa e svilita anche davanti ai figli.
Una violenza che non si vede, difficile da dimostrare. Frasi cattive, minacce, avvertimenti… Parole che fanno paura, come la frase: “Non pensare di poter essere felice…”
Come ci ha detto questa donna al telefono, Giulia, prima di essere uccisa, probabilmente non era mai stata sfiorata dal suo assassino. E adesso ha paura, paura che la violenza di cui è vittima…
www.targatocn.it è stato pubblicato il 2023-11-24 15:00:38 da Barbara Simonelli

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