L’abbraccio (reale e simbolico) di Cristina, carabiniere dorico, a …

L’abbraccio (reale e simbolico) di Cristina, carabiniere dorico, a …


[ad_1]
L’abbraccio (reale e simbolico) di Cristina, carabiniere dorico, a …

Quell’abbraccio, che accoglie una donna che ha chiesto il suo aiuto come rappresentante delle forze dell’ordine, è qualcosa di spontaneo, che le viene da dentro. Per rassicurare, per far sentire a quella persona che può essere stretta a qualcuno in grado di darle sicurezza, di non farla tremare. «Cristina è tosta», dicono di lei i colleghi del Nucleo Radiomobile di Ancona, dove ha lottato per entrare per superare qualche perplessità ma conquistando la fiducia di un generale che creduto in lei. Coraggio e forza, tanta al punto che «il mio collega deve tenermi a bada» per affrontare il quotidiano fatto di codici rossi e droga, ma anche di violenza di genere, alle cui vittime dice di «Non perdonate – racconta all’Ansa – non nascondetevi i segnali che vi dicono quest’uomo è tossico e vi fa male. Non c’è amore dove c’è violenza, anche psicologica che è ancora più grave che rende succubi ed è la meno riconoscibile da chi la subisce. Purtroppo spesso la donna ritiene di essere lei il problema, perdona la violenza quando non c’è un danno grave ed evidente».

Il suo cognome è Brignolo, ha 38 anni, di origini piemontesi, mamma di tre figli e nel reparto unica donna al volante. Del tema centrale di questi giorni, la violenza nei confronti delle donne contro la quale l’Assemblea dell’UE ha istituito una ricorrenza internazionale, Cristina parla declinandola in vari modi «non solo quella dei mariti, compagni presenti o ex, ma anche dei figli verso i genitori, soprattutto le madri». E della sofferenza quando la via d’uscita non viene imboccata, quando quell’alternativa «che c’è sempre» non si riesce a farla contemplare. «Abbiamo le mani legate – ammette – e allora entra in gioco la capacità di convincere la vittima che non è sola, che ci sono le associazioni e le strutture protette che possono accoglierle anche con i loro figli. É quello che ho scelto e per cui mi sono battuta, aiutare le persone e farlo per strada al volante della gazzella, senza esitazioni».

«Un giorno – è il suo racconto – siamo intervenuti dopo la chiamata al 112 di una bambina di 7-8 anni che sentiva le urla della madre. L’ex compagno l’aveva aspettata fuori e l’aveva picchiata. Non era la prima volta e la figlia, nonostante fosse terrorizzata e forse perché istruita dalla mamma, ha dato l’allarme. Siamo arrivati subito, l’uomo ci aspettava fuori dell’abitazione. ‘Sono stato aggredito’ – si è giustificato con il mio collega – era convinto di non aver fatto nulla di male. Mi sono precipitata all’interno dell’appartamento. Ho trovato la bimba scossa e la donna terrorizzata. L’ho abbracciata e rassicurata, ho chiamato il 118 e intanto abbiamo fatto avvisare i genitori. Si è instaurato un dialogo in cui spiego che lo può denunciare, le dico che può chiedere di andare in una struttura protetta”. In quel caso la donna ha poi denunciato l’ex compagno ed è scattato il braccialetto elettronico, «una soluzione non sempre sufficiente e purtroppo nel 90% dei casi prevale la paura a denunciare e per me è una sconfitta perché so che le violenze si ripeteranno».

Non riuscire a dare consapevolezza alla vittima che vive in uno stato di costrizione, o dove la gelosia è già degenerata nel controllo totale per Cristina significa aver perso. «Mi immedesimo nella donna, nella paura che leggo negli occhi dei loro figli, non posso farne a meno, e se vedo qualcosa che non mi quadra devo andare fino in fondo anche se purtroppo non sempre si riesce a far accettare una prospettiva diversa». Ma una scappatoia c’è. Cristina lo dice, e lo spiega sempre. In una battaglia ancora lunga da combattere, dove convincere e lasciare che le persone si facciano prendere per mano diventa un piccolo, grande passo verso quel traguardo auspicato.

[ad_2] Leggi tutto l’articolo L’abbraccio (reale e simbolico) di Cristina, carabiniere dorico, a …
www.anconatoday.it è stato pubblicato il 2024-11-22 14:05:20 da


0 Comments