[ad_1]
Avrebbe venduto una dose di crack a un amico, risultata per quest’ultimo fatale. È questo il retroscena che fece partire le indagini sfociate poi in un processo a carico di L.T., un cittadino senegalese accusato di spaccio.
Era il 21 novembre 2023 quando G.B. venne trovato morto nel suo appartamento in piazza Boves a Cuneo. Le indagini della Polizia e gli accertamenti autoptici portarono a scoprire che l’uomo, tossicodipendente, aveva assunto del crack assieme al metadone fornitogli dal Sert. A vendegliela, come spiegato dal poliziotto che acquisì le chat dal cellulare della vittima, sarebbe stato proprio l’amico, L.T.
Come spiegato in udienza i due comunicavano su whatsapp e l’uno degli ultimi messaggio che L.T. ricevette da G.B. risale al 29 ottobre di quell’anno: “Sono due ore che ti aspetto – scriveva- Ho 100 euro. Dimmi quando vieni”. E ancora, “Chiama quando sei sotto. Ne voglio come l’altro giorno”. “Ho 100 euro. Fammi un regalo”. Come illustrato dal poliziotto chiamato a testimoniare, il 19…
www.targatocn.it è stato pubblicato il 2025-01-15 20:15:00 da CharB.

0 Comments