L’antica predilezione dell’opinione pubblica spezzina per la scuola metodista


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Nella rubrica di un paio di settimane fa ricordavo l’importanza delle scuole confessionali, la cattolica e le protestanti. Erano istituti privati, che, al di là dell’impostazione dottrinale, riscossero tutti la gratitudine dell’amministrazione municipale che per la loro venuta si vide alleviata di un grosso onere finanziario. Essendo allora l’istruzione a carico dei Comuni, un privato che forniva quel servizio non significava concorrenza ma solo risparmio.

Tuttavia, presso la stampa locale la scuola che godette di un maggiore apprezzamento era quella gestita dai metodisti che partendo da una sede modesta in Via Sapri s’erano poi sistemati nell’ampio fabbricato di Via Da Passano dove tuttora è il loro luogo di culto.

Il motivo del favore che riscuotevano presso le testate spezzine era dovuto soprattutto ad un comune sentimento anticlericale rafforzato dall’adesione alla massoneria ma anche all’apprezzamento dell’utenza per il servizio fornito.

Per questo, a fine Ottocento tanto la Festa dell’Albero, l’occasione in cui la comunità riformata si raccoglie con i suoi bimbi per celebrare il Natale, che la festa di fine anno scolastico quando si premiavano gli alunni meritevoli, erano eventi mondani di assoluto rilievo, un must che nessuno si perdeva: né la società bene, né le Autorità civile e militari che presenziavano all’avvenimento ai massimi livelli, segno dell’attenzione con cui il potere locale guardava al mondo riformato.

Sono anche convinto che l’apprezzamento derivava dal sistema pedagogico avanzatissimo che caratterizzava l’insegnamento in Via Da Passano.

Evidentemente l’impronta evangelizzatrice anticattolica è alla base dell’azione didattica. Questa è, tuttavia, coniugata ad un’impostazione educativa tesa a formare i più piccoli dando il massimo impulso alle loro capacità creative e potenziando l’abitudine alla collaborazione. Per questo, in Via Da Passano si fa anche un KinderGarten, un giardino per i bambini: 412 metri quadrati che gli alunni insieme portano avanti ognuno di essi curando in contemporanea una propria aiuola.

È l’applicazione del pensiero pedagogico di Federico Froebel, un pedagogista tedesco che propugna un insegnamento attivo riprendendo la lezione di Rousseau e anticipando le teorie educative della Montessori.

Per questo le scuole metodiste sono all’avanguardia nella didattica spezzina e costituiscono un modello che viene proposto a tutto il territorio dove trova imitatori. Nel 1909, infatti, su iniziativa della Massoneria locale, sorge a Migliarina un Giardino d’infanzia laico frebeliano che si fa notare per la propria pratica educativa.

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www.cittadellaspezia.com è stato pubblicato il 2024-08-04 12:18:49 da


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