L’AQUILA, ALLOGGI UNIVERSITARI: PALUMBO (PD), “ADSU DICA COSA VUOLE FARE DI CASALE MARINANGELI” | Ultime notizie di cronaca Abruzzo

L’AQUILA, ALLOGGI UNIVERSITARI: PALUMBO (PD), “ADSU DICA COSA VUOLE FARE DI CASALE MARINANGELI” | Ultime notizie di cronaca Abruzzo


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L’AQUILA – “L’Azienda per il diritto agli studi universitari dell’Aquila (Adsu) ha ancora intenzione di utilizzare Casale Marinangeli per realizzare una residenza universitaria? È una domanda che, come amministratore di questa città, sento il dovere di rivolgere all’azienda che ne detiene l’uso gratuito ormai da oltre 7 anni senza aver dato seguito al progetto per cui ne aveva fatto richiesta”.

Così Stefano Palumbo, consigliere comunale dell’Aquila (Pd), riguardo la destinazione della struttura di Casale Marinangeli, di proprietà del Comune dell’Aquila, concesso nel 2016 all’Adsu. Un dubbio, quello con cui esordisce il consigliere, sollecitato dalla questione della carenza in città di posti letto per studenti universitari fuori sede.

“Con delibera di consiglio 69/2016 – ricorda – il Comune dell’Aquila ha infatti concesso l’immobile all’Adsu per consentire alla stessa la partecipazione al IV bando della Legge 338/2000, grazie al quale ha ottenuto nel 2018 un finanziamento di circa 2,5 milioni di euro. Da quel momento però non si ha più nessuna notizia”.

“Fa specie – osserva Palumbo – che non sia il sindaco Pierluigi Biondi a chiederne conto alla presidente Eliana Morgante, in primo luogo perché il Comune dell’Aquila ne è proprietario ma anche, soprattutto, per via della drammatica situazione che gli studenti fuori sede iscritti alla nostra università stanno affrontando a causa della carenza di posti letto. Disservizi che penalizzano pesantemente l’immagine dell’Aquila quale città universitaria ma di cui, insieme all’Adsu, è la stessa amministrazione comunale ad essere responsabile visti gli altrettanti ingiustificabili ritardi accumulati nella permuta tra il sedime della ex scuola Carducci e quello di Via XX Settembre, dove sorgeva la abitazione dello Studente prima del sisma”.

“Il risultato, dopo la dismissione degli spazi della caserma Campomizzi presso cui era stata ospitata dal 2009 ad oggi, è la mancanza di una abitazione dello studente che di certo non potrà essere degnamente sostituita dalla soluzione presso il complesso Ater ‘Il Moro’ di Cansatessa. Qualcuno di questa gravissima situazione dovrebbe risponderne piuttosto che nascondersi dietro un’imbarazzante e colpevole silenzio”, conclude

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