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L’AQUILA – “Le elezioni non si vincono con le sceneggiate: quando un politico, riferimento del territorio, si abbandona a questi scenografici blitz, arrivando a scomodare la Guardia di Finanza per entrare in possesso di documenti, tra l’altro disponibili a tutti, si può solo pensare a strumentalizzazioni elettorali o alla necessità di mettersi in mostra per la ricandidatura al Consiglio regionale. L’azione di ieri del consigliere regionale del Pd Pierpaolo Pietrucci si commenta da sola”.
Infuria la polemica all’Aquila dopo che ieri mattina Pierpaolo Pietrucci, consigliere regionale del Partito democratico, si è reso protagonista nella sede dell’Azienda per il Diritto agli studi universitari (Adsu) chiedendo inoltre l’intervento della Gdf per denunciare la mancata consegna di documenti chiesti attraverso la presentazione di istanze di accesso gli atti.
Sulla vicenda interviene Francesco De Santis, portavoce Lega Abruzzo ed assessore al Comune dell’Aquila.
“L’accesso agli atti – afferma De Santis in una nota – è un suo sacrosanto e legittimo diritto, ma deve avere il coraggio di dire alla collettività che parte delle carte le ha già ricevute e che la restante la avrebbe avuta nei prossimi giorni. L’Adsu dell’Aquila è un ente trasparente nel quale, come si suole dire, non c’è trippa per gatti, soprattutto per coloro che vogliono speculare su qualche presunto scandalo. La professoressa Eliana Morgante, persona di specchiata onestà, sta gestendo con trasparenza, merito e professionalità, insieme a tutta la sua struttura amministrativa e a tecnici di primissimo livello, un ente che naviga in acque tempestose perché anche con la complicità strumentale del centrosinistra si sono create le condizioni per un blocco amministrativo che ha portato alla revoca dell’incarico al vertice burocratico”.
“In questo momento, il presidente, mostrando coraggio e capacità manageriali non comuni, si sta assumendo la responsabilità personale di mandare avanti l’attività per assicurare i servizi agli studenti firmando atti straordinari. Con il solo pensiero di fare il bene degli studenti e del territorio aquilano. Un interesse che dovrebbe animare anche Pietrucci ed i suoi seguaci che invece stanno cavalcando da settimane la situazione addossando responsabilità a chi non ne, e chiedendo stucchevolmente ogni due giorni le dimissioni del presidente”, continua l’esponente leghista.
“Pietrucci ha il diritto di avere la documentazione che nessuno peraltro gli ha negato e gli negherà ma ha anche il dovere di parlare dopo aver verificato le carte. E non con pregiudizio. Le elezioni dimostrano che il metodo e le usanze del Pd non piacciono ai cittadini che anche alle prossime regionali si ricorderanno di queste condotte spettacolari ma prive di sostanza e con accuse fuori luogo. In ultimo: non vogliamo insegnare nulla al consigliere del Pd, uomo e politico di lunga esperienza, ma evidentemente a Pietrucci interessano i polveroni elettorali e non il futuro degli studenti”, conclude De Santis.
“Per la seconda volta il consigliere regionale Pietrucci si rende protagonista di una inusuale incursione negli uffici dell’azienda, pur essendo un suo diritto visitare le sedi degli enti controllati dalla Regione. Avrebbe potuto però dimostrare garbo istituzionale e chiedere un confronto con i vertici tecnici e politici che lo avrebbero puntualmente ricevuto ed assistito”, aveva commentato Morgante, replicando a Pietrucci.
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