L’arresto di De Simone e il futuro incerto della Pistoiese

L’arresto di De Simone e il futuro incerto della Pistoiese


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PISTOIA – Due filoni di indagine: da una parte quella della Guardia di Finanza di Venezia, terminata con la custodia cautelare in carcere di Maurizio De Simone, garante dimissionario del Trust della Pistoiese, e dell’altra quella della Guardia di Finanza di Pistoia che vede De Simone al centro di reati fallimentari. Quindi una indagine della Guardia di finanza pistoiese, diretta dalla Procura di Pistoia, che avrebbe contestato all’ex Patron della Pistoiese l’accusa di bancarotta fraudolenta e false fatturazioni.

Maurizio De Simone è arrestato stato stamani a Pistoia.

Maurizio De Simone viene condotto in carcere

L’arresto di De Simone, condotto al carcere di Santa Caterina in Brana, rientra in una maxi frode ai danni della UE su fondi Pnrr scoperta dalla Guardia di finanza di Venezia, che ha emesso 24 misure cautelari personali (di cui 8 in carcere, 14 arresti domiciliari e 2 interdittive a svolgere attività professionale e commerciale) su richiesta della la procura europea, e sequestri preventivi per oltre 600 milioni di euro.

Stamani la Guardia di finanza di Pistoia ha perquisito la sede della Pistoiese e sembra che sia partito oggi il procedimento per il fallimento della società di calcio.

Il Sindaco di Pistoia, Alessandro Tomasi, stamani ha avuto un confronto con l’avvocatura della Lega calcio sugli scenari possibili e sui regolamenti vigenti per capire, adesso, quali strade si apriranno a seconda di ciò che accadrà. L’unico dato certo è che la situazione è estremamente delicata ed in continua evoluzione.

L’arresto di De Simone e il futuro incerto della Pistoiese
La Guardia di Finanza davanti la sede della Pistoiese

Il Sindaco, durante la seduta del consiglio comunale di oggi ha evidenziato: “Quello aperto stamani è un capitolo gravissimo, che va al di là delle vicende sportive, e su questo, in spirito garantista, ci affidiamo naturalmente alla giustizia. Occorre sottolineare che la nostra città e lo spirito che da sempre guida i tifosi della Pistoiese – che ho ricevuto anche recentemente e con i quali mi sono confrontato in modo riservato e sereno sulle scelte e sulle posizioni del Comune senza mai cavalcare, in entrambi i sensi, sterili polemiche –  sono basati su valori sani e che questa vicenda va ben oltre la storia di alti e bassi della squadra, una storia in cui i tifosi hanno sempre supportato i colori arancioni, nella vittoria e nella sconfitta”.

La Guardia di Finanza davanti la sede della Pistoiese

Il Sindaco continua ancora: “Mi preme poi sottolineare la correttezza e la serietà con cui il Comune si è sempre mosso nei confronti della gestione di De Simone, nonostante le tante difficoltà e le inadempienze riscontrate. Questa Amministrazione, fin dal primo momento, ha applicato verso la società le regole che valgono per tutti, ovviamente senza sconti, facendogli capire che alla legalità non ci sono deroghe, e chiarendo che i nostri impianti sportivi sono frutto della nostra fatica e appartengono ai cittadini ed alla città. Spesso la richiesta di adempiere agli obblighi dettati dalla normativa, è stato motivo di attacchi della dirigenza verso questo Comune. A tali provocazioni abbiamo sempre preferito non rispondere. Oggi si apre sicuramente un capitolo diverso e nuovo, ben più pesante e grave, su cui altri hanno la responsabilità di fare luce. Questa Amministrazione si impegna, una volta delineati in modo netto i contorni della vicenda e per quanto sarà possibile, a fare la propria parte in nome dei colori arancioni”.

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www.reportpistoia.com è stato pubblicato il 2024-04-04 16:28:31 da Ilaria Lumini


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