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Con un dosaggio del farmaco superiore le possibilità di sopravvivenza sarebbero state superiori. E’ questa l’accusa della Procura di Latina e del pm Giuseppe Miliano nei confronti di tre medici accusati di omicidio colposo per la morte di una paziente avvenuta dopo 27 giorni di ricovero tra il Santa Maria Goretti di Latina e l’Icot, a seguito di un grave incidente stradale. I fatti contestati sono avvenuti nell’ottobre del 2020. Nel processo che si è svolto nei giorni scorsi davanti al giudice Laura Morselli è imputato anche il marito della donna che guidava l’auto con cui è avvenuto l’incidente. La vettura, una Ford Focus aveva tamponato un’altra auto. La paziente era stata portata in ospedale a causa delle gravi ferite riportate.
Oltre al marito le accuse sono state formulate nei confronti dei medici che hanno avuto in cura la paziente Carmina Caracci. «Per imperizia e negligenza in presenza di un rischio elevato di un evento tromboembolitico – aveva messo in luce il pm Giuseppe Miliano – prescrivevano e somministravano alla paziente una terapia con un dosaggio non adeguato alle caratteristiche della donna cagionando la morte, determinata da una acuta insufficienza cardiorespiratoria». Il collegio difensivo è composto dagli avvocati Lucchetti, La Salvia, Pierro, Pompili.
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L’articolo Latina, Dosaggio del farmaco sbagliato dopo l’incidente : in tre sotto accusa
www.latinaoggi.eu è stato pubblicato il 2023-12-17 09:30:02 da

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