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Terra mischiata a materiale roccioso e in alcuni casi “addirittura” solo terra. Con questi materiali sarebbero state effettuate le opere di completamento del porto di Molfetta (Bari) secondo quanto ricostruito dalla Guardia di finanza nell’ambito di una inchiesta iniziata due anni fa e che oggi aggiunge alla lista degli indagati, altre tre persone considerate componenti del “collaudato sistema di frode”. Si tratta di un 45enne di Trani rappresentante legale della società fornitrice di materiale lapideo per i lavori di messa in sicurezza del nuovo porto commerciale di Molfetta finito agli arresti domiciliari; di un 50enne di Castellana Grotte (Bari) che è direttore operativo dell’ufficio della direzione dei lavori e del dirigente del Comune di…
www.ansa.it è stato pubblicato il 2023-10-26 12:25:51 da
Redazione ANSA

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