«L’azienda non riconosce il nostro valore

«L’azienda non riconosce il nostro valore


[ad_1]
«L’azienda non riconosce il nostro valore

CAMERANO – Giornata di mobilitazione per i dipendenti Ikea di Camerano, che sabato 22 febbraio incroceranno le braccia e presidieranno il punto vendita locale. La protesta, indetta a livello nazionale da Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs, fa parte di un pacchetto di 24 ore di sciopero (8 a livello nazionale e 16 a livello territoriale) ed è motivata dalla mancata volontà dell’azienda di trovare un accordo per il rinnovo del contratto integrativo aziendale.

I sindacati denunciano come, dopo oltre un anno e mezzo di trattative, la multinazionale svedese abbia ignorato le richieste dei lavoratori, avanzando al contempo proposte inaccettabili. Tra i punti più controversi, il mancato riconoscimento delle maggiorazioni salariali ai nuovi assunti, un sistema di inquadramento professionale penalizzante, la cancellazione della “malattia statistica” e l’imposizione del lavoro festivo obbligatorio.

«Ci troviamo di fronte a un’azienda che, pur dichiarandosi democratica e inclusiva, non rispetta i diritti dei propri dipendenti», dichiarano i rappresentanti sindacali. «Ikea ha visto raddoppiare il proprio fatturato grazie alla professionalità dei suoi lavoratori, ma non è disposta a riconoscere il loro valore con un contratto adeguato».

La replica 

Ikea, dal canto suo, afferma di aver proposto un significativo miglioramento delle condizioni economiche dei dipendenti, con aumenti delle maggiorazioni per il lavoro festivo e domenicale, un premio produzione più elevato e investimenti in formazione e welfare. L’azienda nega di aver proposto alcun peggioramento rispetto al contratto vigente e si dichiara dispiaciuta per l’interruzione delle trattative.

Nel mirino dei sindacati c’è anche il nuovo modello di business di Ikea, che prevede l’apertura di punti vendita di prossimità (Paop) dove, a detta loro, viene limitata l’agibilità delle rappresentanze sindacali e, di conseguenza, i diritti dei lavoratori. L’azienda replica che questi nuovi formati sono necessari per soddisfare le esigenze dei clienti e che i diritti sindacali sono comunque garantiti.

Lo sciopero di Camerano è solo la prima tappa di una mobilitazione che, se Ikea non dovesse tornare sui propri passi, potrebbe intensificarsi con ulteriori azioni di protesta. I sindacati sono pronti a dare battaglia per tutelare i diritti dei dipendenti e ottenere un contratto integrativo che riconosca il loro contributo al successo dell’azienda.

[ad_2] Leggi tutto l’articolo «L’azienda non riconosce il nostro valore
www.anconatoday.it è stato pubblicato il 2025-02-22 00:19:37 da


0 Comments