Un’ottima edizione, con dei picchi notevoli: Cristicchi e Amara, Edoardo Bennato, Filippo Graziani, Paolo Benvegnù e Setak (ma il livello è stato quasi sempre alto).
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Le mie riflessioni sul Premio Tenco 2024
26 Comments
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Il cantautorato esiste… Ma bisognerebbe che i giovani sapessero e capissero l'italiano
Premio meritatissimo a Edoardo Bennato peccato non sia arrivato prima con un suo album. Samuele Bersani tra i miei preferiti finalmente un premio per Ivan Graziani
Minore de che..io ho sempre amato moltissimo Bennato
Jonny brodo alias Morgan
Conosco benissimo Giuseppe e suo fratello Gennaro,grandi musicisti con Gennaro cavallo pazzo!!!!!😀😀😀😀😀
Grazie!
Video incredibile!!!
Mi hai fatto emozionare nel narrare le serate!!!!
Grande Andrea. Hai citato Amico Fragile con l'assolo di chitarra elettrica di Francone Mussida che secondo me è forse il piu bello della musica italiana e non sfigura di fronte ad assoli di musica straniera
Ti ho ascoltato questa mattina presto ed effettivamente un bell'inizio di giornata, tanti spunti per ascoltare belle canzoni e bravissimi artisti
Sei troppo forte.
Perfettamente d' accordo! Però servono anche i canali che spingano sulla qualità. In tv, radio, social, viene proposta merda! Mancano quindi anche la promozione e la diffusione . Io credo che sia forse una cosa voluta perchè la musica colta aiuta a pensare e a creare un pensiero critico, il che non fa comodo alla politica. Bisogna che i giovani siano rincoglioniti!
Sei meraviglioso grazie❤
Caro Andrea, perché non riproporre il tuo "Amici fragili", magnifico, da Loft Tv al Nove dopo Accordi e Disaccordi, o magari qualcosa attinente al rock così come realizzato in passato, sempre su Loft, da Assante e Castaldo?
Pino Daniele
Una cantautrice che ritengo meritevole di menzione è Carmen Consoli
A me piace anche quando parli di politica
Ho sempre adorato" L'ombra della luce " per me non è una semplice canzone è una preghiera e molto di più, in momenti critici mi ha sempre fatto bene scoltarla 🙏
Bravo Andrea, grandissimo Edo,una luce del cantaurato Rock.
Io ricordo un bel concerto di Eugenio Bennato, il fratello e un altro fenomeno, sulla spiaggia di Positano….Senza parole!
Discorso egregio!!! Bravo Andrea, anch'io credo che la canzone autoriale sia un'eredità che vada trasmessa alle future generazioni. Io cerco di farlo nel mio piccolo, dovremmo davvero farlo tutti. È Storia della musica, è Poesia e letteratura, sono di diritto cose che andrebbero insegnate a scuola.
A proposito di non rendersi conto di quanto è bravo, ho sentito una volta Samuele Bersani parlare del suo brano "Il pallone" come di un brano minore, nonostante abbia vinto il Premio della Critica a Sanremo e sia un brano molto bello e armonicamente molto complesso.
Alle giovani generazioni normalmente non importa molto dell' eredità lasciataci dai grandi cantautori Italiani;
I più grandi cantautori italiani non sono riusciti ad imporsi a livello internazionale per via della lingua italiana, però bisogna tenere presente che in Italia si è spesso dato più importanza al testo rispetto alla musica. Se devo valutare un disco di cantautorato italiano devo considerare che al top ho Dylan, Neil Young, Tim Buckley, Nick Drake, Nick Cave, Lisa Germano, Nico, Julia Holter e i nostri devo comunque rapportarli ad artisti di questo calibro;
Ricevere un premio, una targa dal Club Tenco è quanto di più prestigioso possa aspirare un artista che lavora nel mondo della musica in Italia; però artisti italiani importanti è anche vero che non hanno avuto mai alcun riconoscimento o quasi dal Club Tenco, penso soprattutto a Pino Daniele ma anche ad esempio Renato Zero non è stato mai preso minimamente in considerazione, e allora perché invece di Madame, Ligabue, Marracash, la Nannini ed altri il Club Tenco si è voluto ricordare?;
I 6 dischi di cantautorato italiano che io preferisco in assoluto e che mi piacerebbe ascoltassero le nuove generazioni: Lucio Dalla, Lucio Dalla (1979); Francesco De Gregori, Bufalo Bill; Fabrizio De Andrè, Tutti morimmo a stento; Pino Daniele, Nero a metà; Ivano Fossati, La pianta del tè; Paolo Conte, Paolo Conte (1984). Sarebbe però quanto meno opportuno ascoltare anche alcuni dischi di Lucio Battisti, Ivan Graziani, Francesco Guccini (Radici) e il periodo sperimentale di Battiato degli anni Settanta (Pollition). E Gaber, Jannacci, Finardi, Tenco. Questo proprio come base.
Ultima cosa, insieme alla mancanza di interesse verso i grandi cantautori italiani e internazionali, sta finendo nel dimenticatoio la musica classica, il jazz, il blues, il rock del passato prossimo e più remoto: occorre fare il possibile per evitare che tutto ciò accada in via definitiva.
5:28
Grazie mille Andrea perché ascoltando questo video, mi è tornato in mente il mio lontano 2000 quando a Scuola la mia docente di italiano ci fece leggere, analizzare ed infine sentire '' LA STORIA '' di De Gregori.. Mi vengono ancora i brividi.. 😅😅
Grazie Andrea, grazie di cuore…
Da ricordare Massimo Bubola… purtroppo siamo in pochi…grazie per il video Andrea
Sarebbe ora di un premio anche per Franchellone