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Dragowski 6 – Non può nulla sui gol subiti, bravo con un’uscita bassa a chiudere lo specchio alla Ternana.
Amian 6 – La difesa non corre grossi pericoli. Si disimpegna senza grandi problemi.
Muhl 6 – Come i compagni, tiene a bada Favilli e Raimondo senza grandi difficoltà. Oggi non ha colpe.
Bertola 6,5 – Soffre all’inizio, ma poi prende le misure alla Ternana. Dietro non rischia praticamente nulla, togliendosi poi la soddisfazione della prima rete con lo Spezia. Ma visto il risultato è una soddisfazione amara. (Dall’80’ Verde 5,5 – Entra che sembra quasi fare un piacere, ma il piacere lo fa alla Ternana. Anche se il tiro del pareggio nasce da una sua iniziativa).
Reca 6 – In una versione migliore rispetto allo scempio di Cremona e Lecco, scende spesso in fascia e mette dentro anche un paio di cross niente male. (Dal 73’ Krollis 5,5 – La mossa della disperazione di Alvini. Un tiro murato e nient’altro).
Cassata 6,5 – Per il lavoro che ha fatto e per l’impegno che ci ha messo, l’unico a poter uscire a testa alta. Sbaglia anche lui, soprattutto tecnicamente, ma ci mette il cuore, quello che manca a praticamente tutti i suoi compagni. Per lui quella fascia pesa di più e si vede.
S. Esposito 4 – Un’altra partita disastrosa, sotto ogni punto di vista. In regia è pessimo, lento, quasi spaventato. Spesso si nasconde tra gli uomini della Ternana, quasi a non voler prendersi la responsabilità di gestire il pallone. Poi è lui a perdersi sia Casasola che Diakite in occasione dei due gol su angolo: certo, gli accoppiamenti lasciano perplessi, ma lui resta a guardare e gli altri staccano e vincono la partita. Non è un buon momento e sembra lo stia accusando.
Kouda 5,5 – L’unico che prova ad alzare il ritmo e costruire qualcosa dal centrocampo in su. Commette tanti errori, tante imprecisioni, ma è costretto a prendere palla a 70 metri dalla porta e ad inventare, altrimenti davanti è la morte civile. A poco più di vent’anni ha il destino dello Spezia tra i suoi piedi, un po’ troppo. (Dall’80’ Moro 6 – Entra nel momento più difficile, ha un pallone buono e lo butta verso la porta. Bene per lo Spezia, sfortunato lui che trovi una deviazione e non valga come gol suo).
Candelari 6 – Prima da titolare e buona prova per il giovanissimo spezzino, che mette in campo tanto brio e disciplina, dando buona verve allo Spezia. La sua freschezza è una ventata positiva, seppure non crei grandi pericoli. Attento e preciso anche in fase di ripiegamento. (Dal 60’ Elia 5 – Ingresso tremendo, sbaglia tutti i cross. Male).
P. Esposito 5,5 – Si muove molto, ha anche un paio di buone intuizioni anticipando la difesa della Ternana e concludendo in porta. Ma è troppo leggero e alla distanza cala, soprattutto nel secondo tempo.
Antonucci 5 – Ancora una prova impalpabile nonostante l’impegno. Si vede poco, pochissimo, e la manovra offensiva dello Spezia piange. (Dal 60’ Cipot 5,5 – Entra non si capisce nemmeno dove. Un po’ seconda punta, poi spostato in fascia. Non sa cosa fare e quindi non fa).
Allenatore: Massimiliano Alvini 4 – Quella che probabilmente sarà la sua ultima allo Spezia è lo specchio di tutto ciò che non va. Una squadra che non sa che fare, con e senza palla, e che vive solo di fiammate individuali. In confusione anche con i cambi, modifica il modulo, poi torna sui suoi passi. Non toglie Esposito dopo un primo tempo osceno, gli accoppiamenti sui corner sono surreali. L’epilogo.
www.cittadellaspezia.com è stato pubblicato il 2023-11-13 07:47:25 da
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