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COSENZA La memoria torna al 12 marzo di quarant’anni fa, quando per le vie di Cosenza si sparava nel solco di una sanguinosa faida che non risparmiato nessuno: malandrini e uomini innocenti. In quel clima di tensione, odio e proiettili si inserisce il delitto di Sergio Cosmai, direttore del carcere bruzio assassinato nel 1985 mentre andava a prendere a scuola sua figlia.
Questa mattina, nel palazzo di Provincia a Cosenza, il ricordo di un uomo di Stato che ha fatto, a costo della vita, fino in fondo il proprio dovere. Presenti, al tavolo dei relatori, oltre alla presidente Rosaria Succurro, anche il docente Unical Giap Parini, il giornalista Arcangelo Badolati, il procuratore della repubblica Vincenzo Capomolla e Domenico Mammolenti (qui la sua intervista), storico collaboratore di Sergio Cosmai e la direttrice del…
www.corrieredellacalabria.it è stato pubblicato il 2025-03-12 20:01:59 da Redazione Corriere
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