«Lei voleva avvelenare i nostri figli»

«Lei voleva avvelenare i nostri figli»


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«Lei voleva avvelenare i nostri figli»

TOLENTINO – “Lei voleva avvelenare i figli e io li dovevo salvare”. L’indiscrezione emerge dall’interrogatorio di Nikollaq Hudhra, il 55enne albanese, che ieri sera poco prima delle 20 ha ucciso la ex moglie Gentiana, di 10 anni piu’ giovane, in una strada del centro di Tolentino. Poco meno di un’ora di interrogatorio e una confessione piena, nella caserma dei carabinieri, davanti al sostituto procuratore Enrico Riccioni: “Sono stati chiariti tutti i contorni della vicenda”, ha confermato ai cronisti il colonnello Raffale Ruocco, comandante provinciale dei carabinieri di Macerata. Una “ricostruzione lucida” delle fasi che hanno preceduto il femminicidio, secondo l’avvocato Lucia Testarmata che lo difende. Un’aggressione premeditata, stando al racconto dell’omicida, che ha raggiunto la ex moglie lungo quel viale che, quotidianamente, percorre per andare a casa dell’anziana che assisteva come badante. Era arrivato il giorno prima dall’Umbria in auto, portando con se’ un monopattino, e in mattinata aveva incontrato il piu’ giovane dei due figli: “Conosceva la mia auto”, ha spiegato. Cosi’ la scelta di raggiungerla per ucciderla utilizzando un mezzo veloce ma anonimo, portando con se’ un coltello chiuso in una busta di plastica e nascosto in una tasca di una tuta da lavoro. L’arma, con una lama di una trentina di centimetri, e’ stata recuperata e posta sotto sequestro dai carabinieri. In attesa delle conferme dell’autopsia, che domani sara’ affidata al medico legale Antonio Tombolini, sembra che Hudhra abbia colpito alle spalle la ex moglie con una decina di fendenti, senza nemmeno tirar fuori il coltello dalla busta; poi ha infierito sul corpo esanime della donna e alla fine si e’ seduto su una panchina poco distante: “Ora chiamate i carabinieri”, lo hanno sentito dire diversi testimoni. Un quadro accusatorio chiaro per gli inquirenti, che stanno valutando se effettuare una perizia psichiatrica sul reo confesso, al quale hanno comunque contestato l’omicidio volontario premeditato aggravato dalla crudelta’ e dall’aver ucciso la donna. L’omicida ha passato la prima notte in isolamento nel carcere di Montacuto ad Ancona e tra domani e martedi’ dovrebbe svolgersi l’udienza di convalida.

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www.anconatoday.it è stato pubblicato il 2025-06-15 17:24:15 da


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