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“Amici del San Bartolo” cercansi. A corto di personale, ma non di idee, l’Ente parco si affida ai volontari per tenere in ordine sentieri e spiaggette. Nell’ultima convocazione, il consiglio direttivo ha approvato all’unanimità la costituzione dell’associazione di volontari “Amici del San Bartolo”.
A coloro che aderiranno all’associazione verrà consegnata una targhetta di riconoscimento, con la quale saranno autorizzati a svolgere, per conto dell’Ente parco, tante piccole azioni per contribuire al decoro dell’area protetta. “Il San Bartolo è una perla da mantenere e valorizzare – commenta il presidente Silvano Leva -. Entrambi questi obiettivi, però, richiedono un investimento economico e soprattutto umano che l’Ente parco, da solo, non è in grado di sostenere. Rispetto agli anni passati siamo riusciti ad aggiungere un dipendente in organico, ma continuiamo a soffrire un’annosa carenza di personale. Molti residenti, e anche assidui frequentatori del parco, ci inviano spesso segnalazioni di zone da ripulire o di piccoli guasti da sistemare oppure scendono in autonomia in spiaggia per raccogliere plastica e quant’altro. Così abbiamo pensato di mettere a frutto questo ‘tesoro’ di volontari autonomi, chiedendo a quanti vorranno aderire di iscriversi all’associazione, in modo da svolgere compiti in maniera coordinata e continuativa. Facciamo gioco di squadra”.
Se gli ‘Amici del San Bartolo’ contribuiranno al mantenimento del decoro del parco, saranno invece le Guardie ecologiche volontarie (Gev) a supportare il personale nel servizio di vigilanza ambientale, ossia nell’attività di controllo. Nella stessa convocazione in cui è stata istituita l’associazione, infatti, il Consiglio direttivo ha anche approvato la convenzione con le Gev, figure istituite dalla Regione Marche con legge n. 29 del 1992, equiparate a pubblici ufficiali, devono infatti essere nominate dal prefetto. Loro compito è vigilare sull’applicazione delle leggi relative alla conservazione del patrimonio naturale e dell’assetto ambientale, anche ‘rimproverando’ gli eventuali trasgressori. Svolgeranno quindi anche un’importante azione di sensibilizzazione. Rientra tra i loro compiti segnalare emergenze ambientali, tipo principi di incendi, o monitorare fenomeni di randagismo. Tre sono le Guardie ecologiche volontarie già attive sul San Bartolo: il presidente Luigi Borgongelli, il responsabile della vigilanza Ettore Zonghetti e Fabrizio Rebecchi, storica guardia parco del San Bartolo, che ha contribuito anni addietro a ridisegnarne la sentieristica. “Tre ottimi conoscitori del territorio, amanti della natura e con una grande passione per il San Bartolo – sottolinea il presidente Leva -. Li ringrazio per il tempo che dedicano, in forma volontaria, alla difesa dell’ambiente”.
www.viverepesaro.it è stato pubblicato il 2025-06-21 09:54:01 da
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