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Nel mondo della lirica si fatica a incontrare chi possa rivaleggiare con la longevità artistica e vocale di Leo Nucci: con il suo bagaglio di sessant’anni di palcoscenico, la girandola di incontri con i massimi nomi della musica, un’attitudine insieme schietta e rigorosamente professionale. Da giovane apprendista in officina che si innamora del canto, formatosi con Giuseppe Marchesi a Bologna e Ottaviano Bizzarri a Milano, Nucci ha vissuto una carriera in costante ascesa, partendo dallo studio meticoloso e approdando all’Olimpo della lirica. La Scala, Royal Opera House, Metropolitan, Liceu, Opera di Parigi e centinaia di ribalte internazionali, senza contare le incisioni, anch’esse iconiche. Se dopo i settant’anni cominci a studiare violoncello con lo spirito di un ragazzino, ma hai alle spalle la carriera di uno dei baritoni più acclamati del mondo e ti sei esibito, peraltro, anche sotto la direzione di Rostropovič, significa che il sacro fuoco dell’arte arde a temperatura eccezionale. Il tutto rinfocolato da un valore…
www.targatocn.it è stato pubblicato il 2025-05-04 10:46:00 da Felix Lammardo

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