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Da una parte c’è il sospetto che sia in azione nel Lazio una rete di pedofili, che si muove tra scuole, case famiglia e parrocchie, e dall’altra c’è il lavoro per dar vita a una rete regionale di centri antiviolenza per minori. Da un lato le inchieste di Latina e Tivoli, con accuse pesantissime a carico di un diacono e di un ex dirigente di Azione cattolica, che gli inquirenti ipotizzano essere stati in contatto tra di loro e che sono considerati responsabili di una serie di abusi sui bambini, e dall’altro l’opera dell’autorità Garante dell’infanzia e dell’adolescenza, in prima linea nelle indagini per il contrasto alla pedofilia, e che partendo proprio da Latina sta creando un sistema di strutture utili ad aiutare le giovanissime vittime.
Nel capoluogo pontino è stato creato il primo centro antiviolenza per minorenni a livello nazionale. Ne è poi stato aperto un secondo a Fiumicino e altri apriranno a breve, con Latina capofila di una rete regionale di strutture di aiuto ai più piccoli vittime di abusi. Si tratta di centri che accolgono i minori che subiscono violenze e i loro familiari, ascoltandoli, orientandoli per le denunce e fornendo loro assistenza e sostegno psicologico e legale.
A Tivoli, nel processo a Mirko Campoli, ex prof di religione e dirigente di Acr, la garante per l’infanzia e l’adolescenza Monica Sansoni si è già costituita parte civile tramite l’avvocato Pasquale Lattari. “La costituzione – afferma la garante – è stata ammessa per espressa motivazione del giudice in ragione dei fini istituzionali e della concreta attività svolta sui territori a favore dei minori”. E la stessa è pronta a costituirsi, una volta che verrà chiesto il rinvio a giudizio, anche nel procedimento a Latina che vede indagato il diacono. Una costituzione che verrà fatta tramite l’avvocato Nicodemo Gentile, che collabora con l’Ufficio e che assiste anche alcuni minori vittime.
La Garante costituirà inoltre un fondo per i morti minorenni di reati di violenza, pedofilia e pedopornografia, a cui destinare le somme richieste come risarcimento danni. A Tivoli, oltre alla Garante, non si è costituita parte civile alcuna istituzione o associazione. Occorrerà vedere quale sarà la risposta a Latina.
roma.repubblica.it è stato pubblicato il 2023-11-15 21:41:37 da [email protected] (Redazione Repubblica.it)

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