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11/02/2024
– Una settimana da protagonista per Luca Nardi nel “Chennai Open”, Challenger ATP di categoria 100 sul cemento (montepremi $ 133.250).
Si è fermata solo in finale, infatti, la corsa del 20enne di Pesaro, seguito in India da coach Giorgio Galimberti: dopo aver esordito sbarazzandosi con un doppio 6-2 dell’ucraino Eric Vanshelboim proveniente dalle qualificazioni, il Next Gen azzurro, n.114 del ranking mondiale e prima testa di serie, al 2° turno ha sconfitto 7-5 6-3 l’australiano Bernard Tomic (ex n.18 del mondo), nei quarti si è aggiudicato per 6-4 3-6 6-0 il derby tricolore con Stefano Napolitano e in semifinale si è imposto con il punteggio di 6-4 4-6 7-6(6) sul cinese di Taiwan Chun Hsin Tseng, dopo aver salvato anche un match-point nel tie-break aiutato dal nastro che ha reso imprendibile un suo diritto.
In finale, la settima per lui in questa categoria di tornei (5 i trofei fin qui messi in bacheca), Nardi ha ceduto per 6-1 6-4, in un’ora e 40 minuti, al padrone di casa Sumit Nagal, n.2 del tabellone, che con il 5° titolo a livello Challenger entra in Top 100, obiettivo che invece deve rimandare il classe 2003 pesarese, da lunedì n.108 ATP, suo nuovo best ranking.
“Sono convinto che Luca stia maturando tantissimo, lo dimostra nell’attaccamento alla partita – il commento di Giorgio Galimberti, da fine 2023 al fianco di Nardi – Nell’accettare la trasferta in India, che non era inizialmente in programma, si è messo in gioco, in condizioni climatiche e logistiche tutt’altro che agevoli e in campo sta facendo il massimo per arrivare il più avanti possibile, spendendo tante energie. Sarebbe stato importante per lui conquistare il titolo perché lo avrebbe proiettato per la prima volta nei primi 100 del mondo, un aspetto ricercato in termini di consapevolezza, comunque sono dell’idea che è un traguardo rinviato di appena qualche settimana per il livello di tennis che sta esprimendo. Inoltre Nardi ha ancora ampi margini di miglioramento dal punto di vista fisico, così come nella gestione della partita, in particolare sul piano dell’attenzione, e non a caso in allenamento sottolineiamo l’errore, per cercare di evitare che tali situazioni si ripetano in partita”.
www.viverepesaro.it è stato pubblicato il 2024-02-11 18:40:10 da

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