Lucchese-Ancona, l’analisi di Colavitto e gli highlights dell’incon…

Lucchese-Ancona, l’analisi di Colavitto e gli highlights dell’incon…


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Lucchese-Ancona, l’analisi di Colavitto e gli highlights dell’incon…

Niente punti sotto l’albero. Quello dell’Ancona in versione natalizia è un digiuno “penitenziale”, scaturito da una sconfitta al “Porta Elisa” di Lucca al termine di una gara giocata sottotono, con il lavoro difensivo del primo tempo che ha soffocato la spinta offensiva dei padroni di casa ed una rete incassata nel secondo – generata da una disattenzione difensiva – a cui i biancorossi non hanno saputo replicare adeguatamente. Solo la superiorità numerica nella porzione conclusiva di gara ha conferito quella spinta mancata in precedenza, con un paio di occasioni nel finale insufficiente a riequilibrare le sorti del confronto. «Nel primo tempo abbiamo sbagliato tanto – dice il tecnico Gianluca Colavitto – passaggi semplici e banali. Infatti s’è giocato poco, mentre nel secondo, al netto dell’ennesimo errore della terna arbitrale, la squadra ha profuso gioco ma alla fine non ha raggiunto il pareggio. Festività amara, lo sappiamo, bisogna cambiare registro in tutti i modi».

L’allenatore della compagine dorica rimarca la svista arbitrale da cui, poi, è nato il gol della Lucchese. «E’ un errore perché il guardalinee non dà il gol e l’arbitro invece lo dà, gli errori capitano, ma lui non era nella posizione ideale per decidere, così come non ha visto il fallo di mano di Tumbarello, ma noi dovevamo fare di più. Se andiamo a rivedere c’è anche un netto rigore a nostro favore, è proprio un momentaccio e ci dispiace, perché non abbiamo regalato un viaggio di ritorno sereno ai nostri tifosi. Nella prima metà di gara non abbiamo lavorato di qualità con centrocampisti e attaccanti, non abbiamo tenuto palla, non abbiamo avuto qualità in mezzo al campo. Bene invece i cinque difensori, i tre più i due, Clemente e Agyemang, per il resto hanno lavorato male centrocampisti e attaccanti, ma devi tenere botta lo stesso, anche sulla ribattuta di Perucchini deve arrivare il difensore non l’attaccante. Sono chiamato a far rendere dei ragazzi, e mi è piaciuta tanto la fase difensiva del 3+2, di tutti i ragazzi scesi in campo».

Ora la pausa, che sarà sfruttata per lavorare e correggere la rotta, al di là delle recriminazioni: lo richiede la posizione di classifica che ha impellente bisogno di essere migliorata. Ed anche per operare sul mercato, visto che la rosa ha senza dubbio necessità di essere ritoccata. «Nessuna giustificazione – sottolinea il mister – perché è chiaro che dovevamo fare risultato. Dobbiamo rimetterci testa bassa a lavorare, mettere mano ad alcune situazioni, vincere questa sfida che mi è stata affidata. Sapevo che non sarebbe stata una passeggiata tornare ad Ancona, sapevo delle difficoltà, sarà una bella sfida da cui devo sicuramente uscire vincitore, per quello che ho subìto e per come sono andate le cose quest’annata deve finire solo in positivo. Darò indicazioni alla società, ma desso mettiamoci tutti a fare le cose che vanno fatte, per il bene di tutti quanti».

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www.anconatoday.it è stato pubblicato il 2023-12-23 09:26:48 da


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