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«Mio padre Natale a metà degli anni Cinquanta, insieme al padre del mio socio, iniziò con i carrelli ambulanti che vendevano i giornali ai viaggiatori lungo i binari», racconta Silvia D’Amico, una dei proprietari dell’ultima edicola della stazione Termini.
«Erano di metallo, pesanti, con un piccolo motore per spostarli. Sui tre lati erano tempestati di riviste e giornali e correvano da una parte all’altra della stazione.
roma.repubblica.it è stato pubblicato il 2023-11-12 12:47:09 da [email protected] (Redazione Repubblica.it)

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