[ad_1]

Se ti sposavi negli anni Ottanta, prima dovevi fare un salto da Aiazzone: questo lo sanno anche i nonni dei boomer. “Aiazzone, Aiazzone/per i mobili è il massimooo”: la canzoncina è ancora conficcata nella memoria come un chiodo arrugginito. Dovevi andare proprio lì, a Biella (ma dov’era, poi, Biella?), “gradito ospite” degli architetti di Aiazzone che ti portavano a pranzo, ti arredavano la abitazione, ti regalavano il viaggio di nozze e poi ti consegnavano tutto a domicilio, gratis, “isole comprese”.
www.repubblica.it è stato pubblicato il 2023-09-23 00:00:00 da [email protected] (Redazione Repubblica.it)

0 Comments