Macellaio morì sul lavoro, riconosciuto l’infortunio sul lavoro


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La sua morte nel 2020 a causa del Covid. Adesso quel decesso è stato riconosciuto dal tribunale di Parma come infortunio mortale sul lavoro, condannando l’Inail, che aveva rigettato la domanda per un macellaio deceduto, appunto, quattro anni fa. Il trattamento economico andrà agli eredi.

Lo fa sapere la Cgil, che ha seguito la vicenda con il patronato Inca: il giudice ha riconosciuto il nesso causale tra il virus e il lavoro dopo che il tribunale aveva nominato un consulente tecnico. Lo stesso aveva concluso ritenendo probabile il contagio sul lavoro. La distanza di un metro, che c’era tra l’area in cui lavorava e i clienti, non è stata ritenuta sufficiente per evitare il contagio dell’infrazione, tenendo conto che si trattava di un ambiente chiuso e che le goccioline respiratorie, possono arrivare fino a otto metri.

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www.parmatoday.it è stato pubblicato il 2024-10-18 17:37:50 da


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