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BARI – Easy tv ha occupato per anni il canale 190 del digitale terrestre. Trasmetteva in Puglia musica neomelodica in diretta, presentandosi – dice la Dda di Bari – con la faccia pulita di un imprenditore di Barletta. Ma dietro c’era Tommy Parisi, il 40enne rampollo del capoclan Savino, finito in carcere il 26 febbraio per associazione mafiosa. I soldi della criminalità organizzata giravano nell’etere.
Ieri il gip Alfredo Ferraro, su richiesta dei pm della Dda Fabio Buquicchio e Federico Perrone Capano, ha disposto il sequestro preventivo della società Arca Puglia srl di Barletta, intestata a un prestanome, Ruggiero Polli Diomede, 53 anni, indagato insieme al cantante neomelodico per trasferimento fraudolento di valori. La società, costituita a marzo 2017 per rilevare le frequenze di Telesveva24, secondo la Dda sarebbe stata finanziata da Parisi attraverso lo schermo di Polli Diomede, marito della nipote del inventore di Teleregione, che nelle intercettazioni prende ordini da Tommy Parisi e discute con lui di strategie aziendali. Lo stesso Tommy che racconta di aver contrattato con un’altra rete locale («Quello di Telenorba mi ha chiamato») per l’acquisto di frequenze, e di aver respinto la proposta (20mila euro) perché troppo alta. «No vabbè è giusto – gli risponde Polli -, hai fatto bene comunque anche se Puglia e Basilicata digli “tu se vuoi ottomila euro Puglia e Basilicata ce lo prendiamo ma se no nemmeno quello ti diamo”». Il problema di Tommaso era di uscire dai confini pugliesi.
TOMMASO: «A noi ci serve la Campania ci serve».
POLLI DIOMEDE: «Bravo a noi ci serve la Campania…»
T: «“Che io sto qua ti sto parlando già…”».
PD: «E sì penso che… è positivo il riscontro?».
T: «Sì sì sì».
PD: «Beh e quello è l’importante»…
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www.lagazzettadelmezzogiorno.it è stato pubblicato il 2024-03-15 09:27:24 da
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