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Tutte le parti civili che avevano
chiesto di costituirsi nel processo a carico di 109 imputati
coinvolti nell’inchiesta ‘Codice interno’ della Dda di Bari, che
ha svelato i presunti intrecci tra mafia, politica e
imprenditoria cittadina, sono state ammesse dal gup Giuseppe De
Salvatore. Tra queste ci sono il Comune di Bari, la Regione
Puglia, l’associazione antimafia ‘Libera’, i ministeri
dell’Interno e della Giustizia e le municipalizzate Amgas e
Amtab. Per il momento, invece, non sono state ammesse le
‘criptochat’ depositate dai pm Fabio Buquicchio e Marco
D’Agostino nell’udienza del 25 settembre: il gup, in questo
caso, ha deciso di accogliere le eccezioni presentate dai
difensori di…
www.ansa.it è stato pubblicato il 2024-10-25 16:44:21 da

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