[ad_1]
SULMONA – Un natale pieno di incertezze alla Magneti Marelli di Sulmona, uno dei polmoni economici della valle Peligna e del centro Abruzzo.
Nei prossimi giorni si terrà un incontro tra i vertici dello stabilimento e le organizzazioni sindacali, per far chiarezza sul numero degli esuberi, che seppure passati dai 134 inizialmente annunciati, a 100, rappresentano comunque un salasso, rispetto agli attuali 600 dipendenti. Esuberi che scatteranno a gennaio.
Intanto è scaduto in contratto di 14 operai reclutati tramite agenzia, più e altri 6 provenienti da Melfi, impiegati per far fronte all’aumento della produzione del furgone Ducato, con un aumento di produzione di 1.180 unità al giorno.
Il loro contratto, stipulato ad ottobre, scadeva il 31 dicembre, ma la scadenza è stata anticipata per impedire la maturazione delle ferie.
Resta sullo sfondo l’incognita sul piano industriale per uno stabilimento che produce assali, ammortizzatori e gruppo anteriore del Ducato, pezzi che vengono poi inseriti nella filiera Stellantis Europe di Atessa.
In primavera era stato annunciata per il 2024 una riduzione nella produzione di Ducato e auto, per quasi 200.000 vetture, nel corso di un incontro tra le organizzazioni sindacali e i vertici dello stabilimento.
Per gli esuberi che scatteranno a gennaio, si prevede il prolungamento del contratto di solidarietà per tutto il 2024, per poi cercare una proroga per il 2025 e un’ulteriore disponibilità di ammortizzatori sociali per il 2026.
RIPRODUZIONE RISERVATA
Download in PDF©
[ad_2]
Source link

0 Comments