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MANFREDONIA (FOGGIA) — “Il vero ostacolo alla ripartenza del treno tra Manfredonia e Foggia non è tecnico, ma politico”.
Così Giuseppe Totaro, consigliere comunale del Movimento 5 Stelle, commenta la bocciatura in aula della mozione presentata per rilanciare il collegamento ferroviario tra le due città.
Totaro non usa giri di parole: “La maggioranza ha bocciato la mozione chiedendone il ritiro, ma senza fornire motivazioni chiare. Eppure la legge regionale è netta: il servizio ferroviario è un diritto dei cittadini e va garantito come servizio minimo essenziale”.
Il consigliere ricorda come la linea Manfredonia-Foggia sia inserita nei piani di trasporto della Regione Puglia e sottolinea che sono già stati investiti 2,5 milioni di euro sull’infrastruttura.
“La questione non è se debba essere un treno, un tram o un treno-tram — spiega Totaro — quello è un aspetto tecnico da valutare dopo. La priorità è capire se c’è la volontà politica di ripristinare il servizio su ferro.
E ad oggi, con questa bocciatura, la risposta sembra essere no”.
Il consigliere pentastellato rimarca che sono già 3.500 i cittadini che hanno firmato la petizione per il ritorno del treno. E denuncia quello che definisce un “trattamento discriminatorio”: “Altre realtà come Lucera, Peschici e Sannicandro mantengono il servizio ferroviario tutto l’anno.
A Manfredonia invece ci si limita a garantire poche corse estive, come se si trattasse di una località balneare e non di una città che chiede rispetto”.
Totaro richiama infine la legge regionale 18/2002 che obbliga la Regione a garantire il diritto alla mobilità.
“I fondi ci sono — dice — e il servizio è già stato contrattualizzato fino al 2032 con Trenitalia.
La verità è che manca solo la volontà politica di dare a Manfredonia quello che le spetta: un collegamento ferroviario stabile, che rappresenta non solo un diritto, ma una leva fondamentale per lo sviluppo economico, sociale e turistico del territorio”.
www.statoquotidiano.it è stato pubblicato il 2025-05-03 16:12:15 da Redazione
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