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Manfredonia – Di fronte a un gesto grave, qual è una minaccia rivolta a un magistrato, non possiamo e non vogliamo restare in silenzio. Se confermato, quanto accaduto al Pubblico Ministero dott. Roberto Galli rappresenta un atto vile e intimidatorio, diretto non solo contro una persona, ma contro l’intero Stato e i suoi servitori.
La nostra comunità si stringe attorno al magistrato, esprimendogli piena solidarietà e riconoscenza per il suo impegno al servizio della giustizia e della legalità. La nostra amministrazione, da sempre in prima linea contro ogni forma di criminalità, ha già dimostrato il proprio impegno costituendosi parte civile nel processo “Giù le mani”, ribadendo la necessità di una gestione pubblica trasparente, sicura e impermeabile a qualsiasi infiltrazione.
Non è il tempo delle mezze misure o delle scelte comode. È il momento della responsabilità e del coraggio. Atti come questi mirano a destabilizzare, a seminare paura, ma trovano una risposta univoca: la fermezza dello Stato e l’unità dei cittadini onesti.
Siamo certi che le autorità competenti riusciranno ad individuare i responsabili di questo gesto intimidatorio. Ma ciò che più conta, oggi, è ribadire che non gireremo lo sguardo altrove, non ci laveremo le mani.
A testa alta, come amava ripetere Peppino Impastato, siamo chiamati ogni giorno a lavorare per la giustizia sociale e a costruire gli anticorpi contro l’indifferenza.
A testa alta, difenderemo la bellezza e la dignità del nostro territorio, ripudiando con forza quella “montagna di merda” che è la mafia.
La legalità non è solo un principio giuridico: è una scelta quotidiana, un atto di amore verso la propria terra e la propria gente. E su questo terreno, noi non arretriamo di un passo.
www.statoquotidiano.it è stato pubblicato il 2025-04-20 14:51:20 da Michele Solatia
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