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(di Vincenzo Chiumarulo) La Manon Lescaut andata in scena il 28 febbraio al teatro Petruzzelli di Bari non è “egoista” e “amorale” come l’aveva immaginata il regista Massimo Gasparon.
La protagonista dell’opera di Puccini è una donna libera, che sceglie di pagare il prezzo delle proprie scelte, soprattutto quello di tornare con l’uomo che ama davvero rinunciando a una vita fatta di agi e ricchezza. Seguire la sua passione la condurrà alla morte, ma il suo amore, come canta prima di addormentarsi per sempre tra le braccia di Des Grieux in un arido deserto in cui quasi tutto finisce, “non morirà mai”.
Si possono dunque avere differenti chiavi di lettura dell’opera ispirata al romanzo settecentesco di Prévost. Quel che è certo è…
www.ansa.it è stato pubblicato il 2025-03-01 14:29:38 da

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