Marco Travaglio – Promemoria (spettacolo completo 2009)

Marco Travaglio – Promemoria (spettacolo completo 2009)




“La prima Repubblica muore affogata nelle tangenti, la seconda esce dal sangue delle stragi, ma nessuno ricorda più nulla. La storia è maestra, ma nessuno impara mai niente”. Nel racconto di Travaglio sfilano i fatti che abbiamo visto scorrere sotto i nostri occhi e spesso sulla nostra pelle, negli ultimi 15 anni. Da Tangentopoli alle stragi di mafia, alla lunga “pax mafiosa” che dura a tutt’oggi, al prezzo di una interminabile normalizzazione fondata sui ricatti incrociati, sull’impunità e sul costante attacco alla costituzione da parte di un fronte politico sempre più trasversale e refrattario alle persone e alle voci libere.
15 anni di storia d’Italia ai confini della realtà” – con musiche dal vivo C-Project per la regia teatrale di Ruggero Cara e le musiche di Valentino Corvino – è il tentatvo di coniugare l’impegno giornalistico di Travaglio con il teatro in uno spettacolo che vede l’autore nel ruolo di narratore di un viaggio nella politica italiana.

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  1. Nel dicembre del1980 vennero scoperti i più grossi quantitativi europei di morfina base ed eroina mai rinvenuti: duecento chili. Risultò che l' organizzazione in quattro anni ne aveva importati quattromila . Tutti diretti in SICILIA. Contemporaneamente il giudice Giovanni FALCONE, che lavora nel capoluogo siciliano, scoprì le raffinerie di TRABIA E DI CARINI , proprio vicino a Palermo rifornite dal gruppo di Trento iniziarono gli arresti anzitutto karl kofler e il suo socio turco Arslan Hanifi. Ne seguirono molti altri ,poco dopo l' albergatore trentino si suicidò in prigione,o almeno così sembbrò. Hanifi invece evase ,in modo rocambolesco,dalle carceri di Trento kofler,in stretto rapporto anche con i mafiosi di Trapani era stato il << garante>> italiano per i fornitori della mafia turca. Dalla metà degli anni Settanta era in contatto a Milano con il sirianoWakkasSalah al – Din,a sua volta <<garante>> arabo per i siciliani (che allora erano Gaetano Badalamenti,Gherardo Alberti,i fratelli Grado e Totò Riina). Emerse poi ,come possibile contropartita,il flusso delle armi, che come per la droga,si svolgevano in particolare a Sofia,la capitale della Bulgaria. Iniziarono subito le minacce contro di me. Fui oggetto di esposti e liti da parte di colleghi di altre località nonché di Trento. Nel 1982 mi fu assegnata una scorta e la mia vita si trasfomò. Non avevo ancora trentacinque anni.Ero sposato con Marina, più giovane di otto anni,bruna con capelli lunghissimi,scompigliati e indomabili come lei. ,era diventata mia moglie dopo appena sei giorni dai suoi esami di maturità.I suoi occhi verdi brillanti e profondi mi avevano fulminato il cuoreuna sera sulla riva di Portonovo,sotto il monte Conero.Fino allora,nella casa ai margini di un bosco sulla collina est di Trento.la mia vita con lei e le nostre due bambine Stefania e Laura,era stata ,calma, serena , equilibrata. Ma nei giorni in cui a Trento c' era Giovanni FALCONE, venuto per interrogare alcuni miei imputati all' improvviso mi separai da mia moglie e dalle mie figlie . Rimasto solo mi buttai più di prima a capofitto nel lavoro. Arrivai all' arresto di un altro siriano, Henry Arsan.Quel personaggio complesso nascondeva rapporti<< doppi>>; con amici arabi e anche con gli USA L' agenzia federale statunitense pur avendo raccolto prove contro di lui ,non lo aveva mai fermato perché aveva ritenuto più conveniente lasciare che proseguisse nei suoi traffici in cambio di informazioni o qualcos'altro. Il suo nome in codice era ×M- 72-0005 ,già anziano all' epoca del mio arresto ( sarebbe morto per un dubbio collasso cardiaco l' 11 novembre 1983) il 25 gennaio Ciaccio Montalto fu ucciso a Velderice, in provincia di Trapani, il 29 luglio successivo ,a Palermo ,saltò in ariaRocco Chinnici, insieme agli uomini della sua scorta.Nel mese di giugno,a seguito di una soffiata anonima- che rappresenta un quinto elemento da rivalutare- sequestrai documenti che chiamavano in causa Bettino Craxi,che il 4 agosto 1983 sarebbe diventato presidente del Consiglio dei ministri. Nello stesso tempo,però quella linea d' indagine mi avrebbe distolto dalle piste principali che avevo individuato che riguardavano da una paere la Cia e i servizi americani, dall' altra i palestinesi; in altri termini,le attività – italoamericane- sottoposte a segreto di Stato:Stay -behind,Gladio, il Lodo Moro e i traffici collegati Bettino Crxi ferma le indagini,era stato Fulvio Martini il capo di Gladio contro l' Unione Sovietica ma anche l' artefice dell' operazione di Sigonella comandata da Craxi in favore del palestinese Abu Abbas al ministero di Grazia e giustizia il ministro Claudio Martelli chiama Giovanni Falcone,che, duramente attaccato nella sua attività professionale a Palermo,accetta di continuare a operare contro la mafia a livello centrale da Roma. Per fargli posto il ministro pare abbia letteralmente silurato il dottor Piero Callà il precedente direttore degli affari penali( quello che si era opposto a Regan su ordine di Craxi . Nell' interrogatorio Gradenigo chiama in causa militari argentini,affaristi,industriali italiani e anche Bettino Craxi per i suoi interessi collegati agli elicotteri costruiti dalla società Agusta( guidata da un socialista, Raffaele Teti) e da fornire all' Argentina ricevendo un possibile contraccambio l' assegnazione dei lavori per la metropolitana di Buenos Aires.