Maturità 2025, al via la prima prova di italiano. Tra le tracce Pao…

Maturità 2025, al via la prima prova di italiano. Tra le tracce Pao…


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Maturità 2025, al via la prima prova di italiano. Tra le tracce Pao…

Sono iniziati alle 8:30 di questa mattina gli esami di Maturità 2025 per 524.415 studenti (di cui 511.349 candidati interni e 13.066 esterni). A presentarsi alla prima prova scritta, quella di Italiano, sono 268.577 liceali, 169.682 studenti degli istituti tecnici e 86.156 degli istituti professionali.

Come ogni anno, la prima prova è comune a tutti gli indirizzi e propone sette tracce suddivise in tre tipologie: due analisi del testo, tre testi argomentativi e due temi di attualità. Gli studenti hanno a disposizione un massimo di sei ore per completare l’elaborato.

Il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha dato ufficialmente il via all’esame leggendo in diretta al TG1 i codici alfanumerici che hanno permesso alle scuole di tutta Italia di aprire il plico telematico contenente le tracce della prova.

Le proposte scelte quest’anno dal Ministero spaziano tra grandi nomi della letteratura italiana, tematiche importanti e questioni di stretta attualità.

Borsellino e i giovani

Una delle tracce più significative riguarda Paolo Borsellino, il magistrato simbolo della lotta alla mafia, assassinato nel 1992. Il titolo della proposta è “I giovani, la mia speranza”, una frase che richiama l’eredità morale lasciata dal giudice alle nuove generazioni.

Gli autori: Pasolini e Lampedusa

Per l’analisi del testo letterario, gli studenti si sono confrontati con una poesia di Pier Paolo Pasolini, figura controversa e lucida nel descrivere i cambiamenti della società italiana, e con un brano tratto dal Gattopardo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa, che invita a riflettere sul rapporto tra trasformazione e conservazione nella storia nazionale.

Il rispetto

Un’altra traccia prende spunto dalla parola dell’anno 2024, “Rispetto”, selezionata dall’Istituto dell’Enciclopedia Italiana Treccani per la sua “estrema attualità e rilevanza sociale”. Il brano, firmato da Riccardo Maccioni e pubblicato sul quotidiano Avvenire, propone una riflessione su come questa parola possa tradursi in comportamenti concreti, nel vivere civile e nelle relazioni quotidiane.

I social e l’indignazione

Il saggio argomentativo proposto è legato al ruolo dei social media e l’indignazione pubblica. Il testo, a firma di Anna Meldolesi e Chiara Lalli, si intitola “L’indignazione è il motore dei social. Ma serve a qualcosa?” ed è tratto da un inserto del Corriere della Sera.

Il New Deal

Tra gli altri temi affrontati figura anche un approfondimento storico sul New Deal degli anni Trenta, tratto da Gli anni Trenta. Il decennio che sconvolse il mondo di Piers Brendon (Carocci editore). In questo caso, agli studenti è richiesto di sintetizzare il contenuto, analizzarne le motivazioni e proporre riflessioni critiche.

Il saggio di Telmo Pievani

Infine l’ultima delle tracce proposte riguarda il brano «Un quarto d’era (geologica) di celebrità» di Telmo Pievani, filosofo specializzato in evoluzione. La terza traccia della Tipologia B – testo argomentativo – è, infatti, incentrata sul testo pubblicato da Feltrinelli nel 2022 e sulla rivista trimestrale “Sotto il Vulcano” e riflette sull’impatto ambientale della nostra civiltà e sulla cementificazione del territorio. I maturandi sono invitati a sintetizzare il brano, rispondendo poi ad una serie di domande.

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gazzettadelsud.it è stato pubblicato il 2025-06-18 08:42:01 da [email protected] (Redazione)


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