Meloni: “A Gaza situazione ingiustificabile, Netanyahu rispetti il diritto internazionale”

Meloni: “A Gaza situazione ingiustificabile, Netanyahu rispetti il diritto internazionale”


[ad_1]

La premier nel question time in Aula a Montecitorio ha risposto alle interrogazioni dei gruppi parlamentari

La premier Giorgia Meloni risponde nell’Aula di Montecitorio alle interrogazioni dei gruppi parlamentari. A scegliere i temi del question time le opposizioni che hanno voluto sentire il punto di vista della presidente del Consiglio sul piano di riarmo varato dall’Europa, sulla situazione a Gaza, sul dossier riforme e quello sulla Sanità e l’automotive.

Meloni: “A Gaza situazione umanitaria sempre più ingiustificabile”

Per quanto riguarda la situazione nella Striscia di Gaza, la premier ha dichiarato che “fin dall’inizio del conflitto il governo italiano è stato in prima fila tanto sul piano diplomatico quanto sul piano umanitario. Un ruolo che viene riconosciuto da tutti gli attori in campo. Oggi abbiamo evacuato altre 34 persone, tra cui 14 bambini. A questo impegno sul versante umanitario si è affiancato un costante impegno a sostegno degli sforzi dei mediatori per porre fine al conflitto”. Rispondendo all’interrogazione posta da Angelo Bonelli (Avs) sulla posizione del governo nei confronti del primo ministro Netanyahu in relazione alla situazione a Gaza e in Cisgiordania e ai più recenti sviluppi, Meloni ha poi aggiunto: “Io in questi mesi, come si sa – ha ricordato la premier -, ho a più riprese sentito il primo ministro Netanyahu, conversazioni spesso difficili in cui ho sempre richiamato l’urgenza di trovare una strada per terminare le ostilità, la necessità di rispettare il diritto internazionale, il diritto internazionale umanitario. È una richiesta che rinnovo anche oggi a fronte di una situazione umanitaria a Gaza che non ho difficoltà a definire, è sempre più drammatica e ingiustificabile”.

Meloni: “Non condividiamo recenti proposte governo israeliano”

Restando sulla situazione a Gaza e sul rapporto con il governo di Tel Aviv, Meloni ha dichiarato: “non abbiamo condiviso diverse scelte, non condividiamo le recenti proposte del governo israeliano e non abbiamo mancato di dirlo ai nostri interlocutori, consapevoli come siamo però che non è stata Israele a iniziare le ostilità e che c’era un disegno, come ho detto varie volte, alla base dei disumani attacchi di Hamas, della crudeltà rivolta contro gli ostaggi. Quello era un disegno che puntava all’isolamento e questo non può non farci riflettere su quanto sarebbe pericoloso assecondare il disegno dei terroristi che non si sono fatti scrupoli a sacrificare la vita sia di israeliani che di palestinesi pur di perseguire i propri scopi”. 

Il Governo non richiamerà ambasciatore italiano in Israele 

La premier ha poi spiegato che il governo italiano continuerà a impegnarsi “per una cessazione permanente delle ostilità”. “In questo quadro credo che non ci debbano essere da parte nostra ambiguità nel pretendere che Hamas rilasci immediatamente gli ostaggi, deponga le armi, nel dire che non c’è spazio per una presenza di Hamas nella striscia in un futuro Stato palestinese”, ha sottolineato la leader di Fratelli d’Italia.  “Ripeto quanto già detto al Senato – ha quindi aggiunto la premier – sono convinta sulla base delle numerose conversazioni che ho avuto in questi mesi con i leader della Regione, che si possa lavorare a un quadro politico e di sicurezza regionale capace di porre fine al conflitto, aprire la strada a un processo che conduca alla soluzione dei due Stati, e il resto convinta che per farlo occorra partire dal piano di ricostruzione proposto dai paresi arabi”. “E’ verso questo obiettivo che il Governo continua a impegnarsi, lavorando con i leader della Regione, con i nostri partner europei, con gli Stati Uniti. Lo faremo mantenendo con tutti un dialogo aperto, franco, se necessario anche critico. Ed è esattamente per questo che non è nell’intenzione del governo italiano richiamare l’ambasciatore italiano in Israele”, ha concluso Meloni.

Meloni: “Arrivato momento rimuovere dazi interni all’Ue” 

Inevitabile un passaggio sulla guerra commerciale scatenata dai dazi imposti (e poi sospesi) da Donald Trump. “È chiaro a tutti ormai che in una fase di instabilità dei mercati internazionali è a maggior ragione fondamentale rimuovere i dazi interni che minano la competitività europea e che è arrivato il tempo di invertire la rotta in modo deciso”, ha dichiarato Meloni lanciando un chiaro messaggio a Bruxelles. “È certamente chiaro a noi perché è quello che chiedono le imprese, i nostri lavoratori e perché è quello che i cittadini europei hanno ribadito con il loro voto ormai quasi un anno fa”, ha aggiunto la premier nel corso del question time nell’Aula della Camera rispondendo all’interrogazione posta dal capogruppo a Montecitorio di FI, Paolo Barelli, sulle iniziative per la riforma del Green deal, al fine di coniugare la tutela ambientale con la competitività economica e produttiva. 

Sicurezza: 13.500 unità forze ordine su territori 

Alla domanda del capogruppo della Lega, Riccardo Molinari, sulle iniziative a tutela delle forze dell’ordine e del comparto del soccorso pubblico Meloni ha risposto: “Sono felice di annunciare che il Governo ha disposto l’invio di oltre 13.500 unità tra carabinieri, poliziotti e finanzieri per potenziare la sicurezza nei territori ai quali si aggiungono circa 3.000 vigili del fuoco”. 

Meloni: “A Gaza situazione ingiustificabile, Netanyahu rispetti il diritto internazionale”Meloni: “A Gaza situazione ingiustificabile, Netanyahu rispetti il diritto internazionale”
Riccardo Magi nell’aula della Camera durante il premier time, Roma, Mercoledì 14 Maggio 2025 (Foto Roberto Monaldo / LaPresse)
Riccardo Magii during premier time in the Chamber of deputies, Rome, Wednesday, May 14, 2025 (Photo by Roberto Monaldo / LaPresse)

Magi vestito da fantasma in aula, espulso 

Il deputato e segretario di Più Europa Riccardo Magi si è presentato nell’aula della Camera travestito da fantasma, indossando un lenzuolo con su scritto “referendum” per protestare contro il silenzio sulla questione referendaria. Il presidente Lorenzo Fontana lo ha però subito espulso: “Non si può stare in aula vestito così”, ha detto. Magi è stato poi portato fuori dall’emiciclo dai commessi.

 

© Copyright LaPresse – Riproduzione Riservata



[ad_2] Leggi tutto l’articolo Meloni: “A Gaza situazione ingiustificabile, Netanyahu rispetti il diritto internazionale”
www.lapresse.it è stato pubblicato il 2025-05-14 17:01:38 da LaPresse


0 Comments