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La bagarre durante la replica della premier nel dibattito in vista del Consiglio europeo di giovedì
19 Marzo 2025 14:22
Bagarre alla Camera durante la replica della presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nel dibattito sulle sue comunicazioni in vista del Consiglio europeo di domani, 20 marzo. La premier ha criticato la manifestazione per l’Europa in Piazza del Popolo a Roma e in particolare il riferimento fatto dall’opposizione al Manifesto di Ventotene, uno dei testi considerati fondanti dell’Unione Europea, redatto nel 1941 da Altiero Spinelli ed Ernesto Rossi durante il loro confino a Ventotene a causa della loro opposizione al regime fascista.
Le parole di Meloni
“Sono sempre contenta e ho grande rispetto per la partecipazione e le iniziative. Nella manifestazione che è stata fatta sabato a piazza del Popolo” a Roma “e anche in questa Aula è stato richiamato da moltissimi partecipanti il Manifesto di Ventotene. Ora io spero che tutte queste persone in realtà non lo abbiano mai letto perché l’alternativa sarebbe francamente spaventosa”, ha detto la presidente del Consiglio. “Però a beneficio di chi ci guarda da casa e di chi non dovesse averlo mai letto io sono contenta di citare testualmente alcuni passi salienti del Manifesto di Ventotene. Primo: ‘la rivoluzione europea per rispondere alle nostre esigenze dovrà essere socialista‘. E fino a qui, vabbè. ‘La proprietà privata deve essere abolita, limitata, corretta, estesa non dogmaticamente, caso per caso’. ‘Nelle epoche rivoluzionarie in cui le istituzioni non debbono già essere amministrate ma create, la prassi democratica fallisce clamorosamente‘. ‘Nel momento in cui occorre la massima decisione e audacia i democratici si sentono smarriti, non avendo dietro uno spontaneo consenso popolare, ma solo un torbido tumultare di passioni’. ‘La metodologia politica democratica sarà un peso morto nella crisi rivoluzionaria‘. E il Manifesto conclude che esso, il partito rivoluzionario, ‘attinge la visione e la sicurezza di quel che va fatto non da una preventiva consacrazione da parte della ancora inesistente volontà popolare, ma nella sua coscienza di rappresentare le esigenze profonde della società moderna. Dà in tal modo le prime direttive del nuovo ordine, la prima disciplina sociale alle nuove masse, attraverso questa dittatura del partito rivoluzionario si forma il nuovo Stato e attorno ad esso la nuova democrazia”, ha concluso Meloni prima di aggiungere: “Non so se questa è la vostra Europa, ma certamente non è la mia“.
Bagarre in Aula alla Camera, seduta sospesa
Quando la premier ha letto questi passaggi, dai banchi delle opposizioni si sono levate alcune grida di protesta. “Dovete studiare“, ha urlato dai banchi Pd Federico Fornaro, e il clima si è surriscaldato. Tutto in piedi ad applaudire, invece, il centrodestra. A far scattare la protesta delle opposizioni, poi, anche il fatto che anche dai banchi del Governo si sono levati alcuni applausi. “Non si può applaudire dai banchi del Governo“, hanno urlato dal Pd. La premier Giorgia Meloni è uscita dall’aula. La seduta è stata sospesa dal presidente della Camera, Lorenzo Fontana.
Pd: “Meloni truffaldina su Ventotene, si inginocchi davanti ai padri dell’Europa”
“Quello avvenuto in quest’aula è un atto grave nei confronti del Parlamento e della storia di questo Paese. Il Manifesto di Ventotene è riconosciuto da tutti gli storici, non come in maniera truffaldina ha cercato di far passare la presidente l’inno alla dittatura del proletariato, ma come l’inno dell’Europa federale contro i nazionalisti che sono stati il cancro del 900. Le chiedo di ostracizzare chi dileggia la memoria di Altiero Spinelli considerato da tutti il padre dell’Europa. Lei deve dire parole di verità, lei è il presidente della Camera. Siamo qui grazie a quegli uomini e quelle donne, la presidente dovrebbe inginocchiarsi davanti a loro“, ha dichiarato Fornaro in Aula rivolgendosi a Fontana.
Meloni rilancia via social parte su Manifesto di Ventotene
“Giudicate voi”. Lo scrive sui social la presidente del Consiglio Giorgia Meloni allegando al post un video in cui si vede la parte finale del suo intervento alla Camera in cui ha letto alcuni passaggi del Manifesto di Ventotene, concludendo: “Non so se questa è la vostra Europa, ma certamente non è la mia”.
Fidanza (FdI) :”Su Ventotene Meloni sbriciola uno ultimi feticci sinistra”
“Il re è nudo. La coraggiosa operazione verità di Giorgia Meloni sul Manifesto di Ventotene sbriciola uno degli ultimi feticci della sinistra finto-europeista e ne evidenzia la sua vocazione all’intolleranza. Nell’isteria collettiva nessuno a sinistra riesce ad argomentare una risposta nel merito e, non potendo difendere un testo che inneggia alla dittatura socialista e alla soppressione della proprietà privata, gridano al solito fascismo che ritorna e alla memoria oltraggiata dei confinati antifascisti”. È quanto dichiara in una nota il Capodelegazione di Fratelli d’Italia al Parlamento europeo, Carlo Fidanza. “Questa gazzarra rivela una verità piuttosto semplice: se c’è qualcuno che non ha fatto appieno i conti con la propria storia è proprio la sinistra, che a distanza di 80 anni non riesce ad ammettere che il Manifesto di Ventotene conteneva affermazioni inaccettabili e che, se qualcuno allora lo avesse messo in atto, oggi non vivremmo in una democrazia liberale. E oggi il presunto europeismo della sinistra, alimentato dallo spirito di Ventotene, altro non è che un progetto illiberale di annullamento delle identità nazionali e di annichilimento dell’iniziativa privata a colpi di burocrazia e di ideologia green”, conclude.
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www.lapresse.it è stato pubblicato il 2025-03-19 14:22:49 da LaPresse

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