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PIOMBINO. Nell’accordo di programma con Metinvest devono esserci garanzie per i lavoratori in cassa integrazione e per le aziende dell’indotto.
È quanto emerso nell’incontro fra Amministrazione comunale e sindacati, andato in scena ieri, lunedì 17, nella sala del consiglio comunale.
Si è trattato di un passaggio nel percorso di confronto sul tema del rilancio siderurgico e, in particolare, dell’accordo di programma con Metinvest Adria.
Per questo il sindaco di Piombino Francesco Ferrari e Sabrina Nigro, assessore a Lavoro e Attività produttive, hanno incontrato le organizzazioni sindacali di categoria.
«Arrivati a questo punto del percorso per la redazione dell’accordo – spiegano sindaco e assessore – abbiamo ritenuto importante avviare una serie di incontri per discutere dei contenuti e delle molte misure che vogliamo che siano adottate».
«Con le organizzazioni sindacali, in particolare, abbiamo trattato i temi relativi all’occupazione. In questo senso, è indispensabile dare garanzie ai lavoratori che da troppo tempo sono in cassa integrazione e sostenere e potenziare l’indotto».
«Riguardo a questo secondo punto, abbiamo preteso che nell’accordo ci fosse uno specifico richiamo al coinvolgimento delle aziende del territorio. La crisi siderurgica ha spazzato via l’indotto e spesso quei lavoratori non hanno potuto beneficiare degli ammortizzatori sociali: in questo modo potremo creare i presupposti per sostenere le aziende piombinesi e avviare un percorso di rinascita che va ben oltre l’acciaieria in sé».
L’ipotesi commissario
Intanto pare prendere corpo l’ipotesi che da Roma venga nominato un commissario, per accelerare i lavori dell’acciaieria. «Questo perché – spigano dalla Uilm – all’interno dell’Accordo di Programma dovrebbe esserci una clausola che definisce il progetto di Piombino di interesse strategico nazionale».
www.maremmaoggi.net è stato pubblicato il 2025-03-18 08:54:20 da MaremmaOggi


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