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“Lo Stato c’è, lo Stato risponde”. Il
messaggio di speranza lo lancia il ministro per lo sport e per i
giovani, Andrea Abodi, alla presentazione del progetto di
riqualificazione e ristrutturazione del centro Delphinia di
Caivano. Insomma, da teatro degli orrori a luogo di sport,
cultura, aggregazione nel giro di nove mesi. Perché la deadline
è chiara: consegnare al pubblico la struttura entro il 31 maggio
2024, rispettando così i tempi indicati dalla Premier, Giorgia
Meloni. “Siamo in linea e siamo certi che terremo fede ai
termini indicati dal Presidente del Consiglio”, assicura il
presidente di Sport e Salute, Marco Mezzaroma. Al suo fianco,
mentre veniva mostrato alla stampa il rendering e il progetto,
anche l’ad, Diego Nepi Molineris, con il sottosegretario alla
Presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano, e il commissario di
Governo per Caivano, Fabio Ciciliano.
Il progetto, chiamato ‘Illumina’ non a caso, ha un obiettivo
chiaro ed è quello “di illuminare le zone buie del paese con lo
sport” spiega Mezzaroma, individuando in questo concetto la
mission principale della società che guida da agosto. Ma
Caivano, secondo Abodi, sarà molto di più, perché oltre ad
essere una “rigenerazione urbana e umana” diventa “un impegno
per altre comunità del paese”. Da qui l’obiettivo, entro la fine
di dicembre, di stilare un dossier con l’elenco di tutti i
luoghi di sport in stato d’abbandono. “Un modo per intercettare
il disagio sociale prima dei fatti di cronaca” dice il ministro,
con la speranza che Caivano possa rappresentare il modello da
esportare anche in altre realtà italiane. Come detto, però, il
tempo è poco e il lavoro da fare tanto, perché chiusa la
bonifica da parte del Genio Militare, le prossime tappe hanno
degli step ben scanditi: entro il 21 novembre la
riqualificazione del parco attrezzato a cura dei Carabinieri
Forestali, contestualmente dal 31 ottobre al 30 novembre la
procedura di affidamento dell’appalto, con i lavori a partire
dal primo dicembre e da ultimare entro il 31 maggio 2024. Un
cronoprogramma che se rispettato regalerà a Caivano un centro
sportivo “nel quale sarà possibile praticare oltre 41 discipline
sportive” racconta Nepi. Due aree: una indoor e una outdoor
nella quale praticare nuoto, calcio, tennis, padel, attività in
palestra e molto altro. Ci sarà anche uno spazio urban per lo
skate con l’idea poi di Sport e Salute di unire le tre isole
(Caivano, parco verde e centro sportivo) da percorsi ciclabili.
Non mancheranno parcheggi, aree ristori e piazze come centri di
aggregazione, così come il coinvolgimento dei campioni dello
sport. Il centro sportivo non potrà essere gratuito per tutti,
ma per studenti e studentesse delle quattro scuole di Caivano
sì. “Tra l’altro da Delphinia arriverà anche energia per 35
famiglie del luogo”, svela Ciciliano spiegando come la
riqualificazione sarà anche energetica grazie a dei pannelli
fotovoltaici per un progetto totalmente green, sostenibile e
accessibile a chiunque, tenendo conto della rimozione di
barriere architettoniche per garantirne l’uso a persone con
disabilità. Non ultimo l’obiettivo di portare la legalità perché
“l’intervento su Caivano mira alla rimozione delle infiltrazioni
della criminalità”, le parole del sottosegretario Mantovano.
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www.ansa.it è stato pubblicato il 2023-10-19 23:12:02 da

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