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SENIGALLIA – Chiede un passaggio dopo la serata passata in discoteca e si ritrova a terra dopo una testata presa in faccia. A subire l’aggressione è stato un 24enne jesino, fuori dal Mamamia. Era la notte del 20 maggio 2018 e uscendo dal locale si era avviato al parcheggio ma non aveva l’auto così si era avvicinato ad un ragazzo, alla guida di un veicolo. «Dammi un passaggio», gli avrebbe detto, insistendo più volte con la richiesta. Al volante c’era un 23enne, di Chiaravalle, che conosceva appena. Gli ha risposto che il passaggio non glielo dava. Lo jesino si sarebbe voltato continuando a blaterale. Tra i due sarebbe nata una discussione finita con il 23enne che sarebbe sceso da mezzo per dare una testata all’altro. La botta ha mandato a terra il 24enne con un dente fratturato.
Dal riscontro medico il ferito ha riportato una lesione grave, per l’indebolimento permanente di un organo. Una menomazione giudicata irreversibile con seguente perdita del dente e successiva protesi. Con l’accusa di lesioni pluriaggravate, dai futili motivi e dall’indebolimento permanente di un organo, il giudice Matteo Di Battista oggi ha condannato il 23enne a nove mesi di reclusione e al pagamento di 1.500 euro come provvisionale in attesa che si defiscalizzo una causa civile per il risarcimento danni. L’imputato, difeso dall’avvocato Alessio Giovanelli, nega le accuse. Non avrebbe dato lui la testata. Potrà ricorrere in appello.
www.anconatoday.it è stato pubblicato il 2024-02-01 20:44:29 da

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