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RENDE Sandro Principe c’è: «Non sono per le auto-candidature, però, insieme a mio padre e tanti altri, mi sento un ideatore della nuova Rende e dell’area urbana: è un ruolo che mi impone di dare un contributo per il rilancio della mia città, ho dei doveri verso me stesso e verso Rende e sono pronto con le mie energie intellettuali e le poche fisiche che ancora ci sono…». Principe sa di trovarsi in uno snodo privato ma anche collettivo e riflette sulla “sua” Rende, descrivendola quasi a volo d’uccello in una calda mattina di metà settembre: «La mia famiglia ha fatto dei sacrifici per tutto questo, ci ha mosso un senso civico che non è civismo d’accatto. Abbiamo l’Unical, l’area industriale, un’urbanistica invidiabile e un verde che oggi vedo attaccato da chi con i fondi Pnrr taglia gli…
www.corrieredellacalabria.it è stato pubblicato il 2024-09-20 07:00:14 da Redazione Corriere
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