Migranti, a Parma si osserva una perdita della capacità di accoglienza


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“Negli ultimi anni, osserviamo a Parma, in linea con il quadro nazionale una grande perdita di capacità di accoglienza, quindi con una crescita importante di persone, che non riescono ad accedere non solo a nessuna forma di accoglienza, ma anche che vedono sempre più precarizzata la loro situazione documentale. Per esempio con lunghissime attese per avere i documenti e con un forte pregiudizio anche nell’accesso ai servizi territoriali basici in primis il Servizio sanitario nazionale, oppure persone anche che fanno fatica nel nuovo quadro normativo, quello realizzato con il nuovo Decreto Cutro, anche a rinnovare i permessi, a rimanere nella regolarità e a mantenere i contratti di lavoro e di affitto”. Lo ha dichiarato Michele Rossi, direttore del Centro immigrazione asilo e cooperazione internazionale di Parma, a margine della presentazione della settima edizione del Report 2023 sul diritto di asilo, a cura della Fondazione Migrantes, scritto dall’antropologa Mariacristina Molfetta e dalla responsabile dell’area progettazione, ricerca e comunicazione di Ciac Chiara Marchetti, parlando della situazione della città emiliana. “Come fabbisogno d’accoglienza, ormai da anni, in modo stabile, senza picchi, una provincia con circa 400mila abitanti, con dei parametri di una ricchezza di risorse sociali diffuse come Parma potrebbe attestarsi su un’accoglienza, a regime, di 1.000/1.500 persone che oggi, invece, è un traguardo assolutamente raggiungibile ma assolutamente non percorso”, ha concluso.

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www.parmatoday.it è stato pubblicato il 2024-02-17 18:46:20 da


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